“I poliziotti tornati in servizio perché hanno fatto il loro lavoro”

Durante il mese di agosto sono tornati in servizio i due poliziotti coinvolti nel caso di Abderrahim Fakir. Il 43enne, di origine marocchina e carpentiere di mestiere, è morto lo scorso 19 luglio durante un controllo di polizia nel quartiere Pilastro.
Dopo neanche un mese da quanto accaduto, gli agenti sono tornati a svolgere mansioni di ufficio, almeno finché non ci saranno aggiornamenti sulla loro posizione. Come loro, anche gli operatori della Croce rossa sono tornati a lavorare.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, però, sembra essere sicuro dell’operato dei due poliziotti, nonostante le verifiche delle autorità siano ancora in corso.
Quei due poliziotti sono giustamente tornati in servizio, come i volontari della Croce Rossa, perché hanno fatto e fanno il loro lavoro. Punto. pic.twitter.com/yBhceY2PUX
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 19, 2026
Infatti, sui social, Salvini scrive: “Quei due poliziotti sono giustamente tornati in servizio, come i volontari della Croce rossa, perché hanno fatto e fanno il loro lavoro. Punto”. La frase è in risposta alla domanda di Khadija Fakir, sorella di Abderrahim, la quale si chiede come mai i due agenti e gli operatori della Croce rossa siano già tornati in servizio.




