Toscana

Allarme ambientale per il territorio. Ora basta


La lista civica “Terranuova per tutti” prende posizione dopo l’incendio che la scorsa settimana è divampato all’interno della discarica d Podere Rota. 

“Le fiamme e la densa nube nera levatesi nel pomeriggio di giovedì scorso all’interno della discarica di Podere Rota non sono soltanto l’ennesimo, grave allarme ambientale per il nostro territorio: sono la drammatica conferma che la gestione di questo sito ha ormai oltrepassato ogni limite di sostenibilità e tolleranza. 

Come Lista Civica e gruppo consiliare di opposizione, “Terranuova per tutti” esprime la più totale vicinanza e il pieno sostegno ai residenti e al Comitato delle Vittime di Podere Rota, che ancora una volta si trovano a pagare il prezzo più alto di scelte politiche e gestionali inaccettabili. Ci troviamo di fronte a un paradosso grottesco: mentre da anni si ripete ai cittadini che la discarica è giunta al termine del suo ciclo vitale e prossima alla definitiva chiusura, con una decisione calata dall’alto – con l’avallo della Regione e il silenzio complice delle istituzioni locali – si è scelto di autorizzare l’ingresso di ulteriori 60.000 tonnellate di rifiuti, giustificate con la formula tecnica del riallineamento delle quote. La realtà dei fatti, purtroppo, è ben diversa dalla teoria.

Sicurezza e Salute. L’evento di giovedì, classificato come autocombustione tra cumuli di plastiche e scarti di lavorazione della differenziata, ha dimostrato quanto l’impianto resti una polveriera a cielo aperto, soprattutto nei mesi estivi, con miasmi persistenti e rischi concreti per la salute pubblica. 

Continue prese in giro. Non si può continuare a parlare di “fine conferimenti” se a ogni assestamento volumetrico si risponde riaprendo i cancelli a decine di migliaia di tonnellate di scarti provenienti da mezza Toscana. Il Valdarno ha già dato, e ha dato per oltre trent’anni. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco e la richiesta di accertamenti immediati ad Arpat – per la quale ringraziamo i cittadini che si sono mobilitati – non possono derubricare l’accaduto a “normale incidente di percorso”. 

Chiediamo con forza all’amministrazione comunale di Terranuova Bracciolini. Smettere di assumere un atteggiamento passivo e di pretendere lo stop immediato e definitivo a qualsiasi nuovo conferimento, respingendo ogni alibi tecnico sulle 60.000 tonnellate residue;rendere pubblici e trasparenti in tempo reale tutti i rilievi ambientali effettuati da ARPAT sulla qualità dell’aria e sulle matrici ambientali a seguito dell’incendio; garantire un monitoraggio continuo e vincolante sulla gestione post-operativa e sulla reale sicurezza del sito, mettendo al primo posto la tutela dei cittadini di Terranuova e delle frazioni limitrofe, anziché le logiche economiche e industriali di gestione dei rifiuti. 

“La misura è colma: la salute dei nostri concittadini non si baratta con i metri cubi di assestamento. Porteremo immediatamente la questione all’attenzione del Consiglio comunale con un atto ispettivo urgente”.


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