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Notte di fuoco tra Russia e Ucraina: oltre 600 velivoli su Mosca. In Romania drone abbattuto da un caccia spagnolo

Attacchi russi hanno ucciso una persona e ferito almeno altre sette in Ucraina, hanno dichiarato domenica le autorità, mentre funzionari di Mosca hanno riferito di aver abbattuto più di 130 droni diretti verso la capitale.

La Russia ha fatto un uso sempre maggiore di missili a lungo raggio nella sua guerra contro l’Ucraina, mentre Kiev ha risposto con attacchi di droni in profondità nel territorio russo, compresi ripetuti tentativi di colpire la capitale. Una donna è stata uccisa e sei persone ferite in un attacco combinato di missili balistici e droni a Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il governatore regionale. La città era sotto un «attacco combinato di missili balistici e droni», ha detto in precedenza su Telegram il capo del consiglio di difesa locale Oleksandr Vilkul, avvertendo i residenti che potrebbero seguire ulteriori ondate.

Le forze russe hanno colpito due siti industriali in città. A Kiev, le autorità hanno emesso un allarme antiaereo poco prima delle 2:00 ora locale, avvertendo di una minaccia di missili balistici. I giornalisti dell’AFP presenti nella capitale hanno udito diverse esplosioni poco dopo. Il sindaco Vitali Klitschko ha dichiarato che Kiev era «sotto attacco missilistico balistico» e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi.

Gli attacchi hanno ferito una persona e provocato incendi in aree non residenziali nei quartieri di Obolonsky e Holosiivskyi della capitale. Anche Kremenchuk, nella regione centrale di Poltava, è stata colpita, hanno riferito funzionari locali, senza fornire dettagli su danni o vittime.

Sul versante russo, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha segnalato un attacco di droni prolungato durante la notte sulla capitale, rilasciando una serie di aggiornamenti nel corso di diverse ore. La difesa aerea ha intercettato più di 130 droni diretti verso la capitale russa. I servizi di emergenza sono stati dispiegati nei luoghi in cui sono caduti detriti, ha detto Sobyanin, aggiungendo che tre persone sono rimaste ferite.

L’Ucraina ha preso di mira sempre più spesso installazioni militari, industriali e logistiche in profondità nel territorio russo, sostenendo che i suoi attacchi siano una risposta ai continui bombardamenti di Mosca contro città e infrastrutture ucraine. La Russia ha continuato a effettuare attacchi quasi quotidiani con missili e droni in tutta l’Ucraina dall’inizio dell’invasione su vasta scala all’inizio del 2022, con aree lontane dalle linee del fronte che vengono frequentemente attaccate.

Sono oltre 600 i droni ucraini che sono stati lanciati contro Mosca nella notte. Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha riferito della distruzione di oltre 200 droni nella regione mentre ha quantificato in oltre 600 quelli che hanno sorvolato la zona.

I servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi in cui sono caduti i detriti. Almeno tre persone sono rimaste ferite.

Intanto un drone entrato nello spazio aereo rumeno vicino ai confini con l’Ucraina e la Moldavia è stato abbattuto da un caccia spagnolo in missione nel Paese NATO. Lo ha annunciato il Ministro della Difesa rumeno. Il drone, proveniente dalla Moldavia, è stato intercettato da un F-18. Il ministero ha segnalato la possibile caduta di detriti in un’area disabitata della regione di Galati, vicino al confine ucraino.

Il Paese, con i suoi 19 milioni di abitanti, è diventato uno dei membri della NATO più esposti alle conseguenze della guerra in Ucraina.

L’incidente di oggi si inserisce in una serie di episodi che hanno coinvolto la Romania dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Dal 2023 le autorità di Bucarest hanno segnalato più volte il ritrovamento sul territorio nazionale di frammenti di droni, dopo attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio, situati a ridosso del confine romeno.

Lo scorso mese la Romania aveva abbattuto per la prima volta un drone dall’inizio dell’invasione russa del 2022, dopo che il velivolo era entrato nello spazio aereo nazionale a circa 100 chilometri da Bucarest. L’area orientale del Paese, affacciata sul Mar Nero, è particolarmente esposta perché vicina alle zone ucraine frequentemente colpite dai raid russi.

Episodi analoghi si sono verificati anche in altri Paesi del fianco orientale della Nato, tra cui Polonia e Stati baltici. Venerdì, inoltre, caccia italiani impegnati nella missione di sorveglianza aerea della Nato hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia.


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