Emilia Romagna

L’aggressione al padre di Musiani rilancia il problema della sicurezza a Cervia


Dopo l’aggressione ai danni di Giorgio Musiani, padre del 54enne Nicola ucciso a Pinarella, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Cervia si interroga sulla sicurezza della città. Dagli esponenti politici arriva la solidarietà all’anziano, picchiato da un malvivente sorpreso a rubare la sua bicicletta e poi fuggito, e allo stesso tempo sottolineano che questo si sia trattato di “Un episodio che, indipendentemente dall’esito delle indagini e dall’accertamento delle responsabilità, non può essere sottovalutato, soprattutto alla luce delle continue segnalazioni dei cittadini relative a episodi che avvengono e che sono avvenuti durante la notte ferragostiana in tutto il territorio di Cervia. soprattutto nelle zone dove sono presenti locali che, per la loro tipologia, attraggono determinate frequentazioni e innescano situazioni di maggiore criticità”.

“È proprio di fronte a questi fatti – attacca Fratelli d’Italia – che emerge una precisa responsabilità politica: questa Amministrazione continua a intervenire prevalentemente quando i problemi si sono già manifestati. Il confronto con altri comuni della Riviera evidenzia approcci più incisivi ai diversi fenomeni che alimentano la malamovida e l’insicurezza: Rimini interviene sui chiringuito e sui comportamenti che generano la malamovida; Cesena interviene direttamente su vendita e consumo di alcol nelle aree maggiormente problematiche; Cesenatico ha intensificato i controlli sul consumo di alcol e sugli stupefacenti. Cervia annuncia nuove telecamere, pattugliamenti fino alle 4 e lo stop alla musica all’1 in alcune aree”.

“Cervia non può limitarsi a inseguire le emergenze – concludono da Fratelli d’Italia. – Una città che durante l’estate vede crescere in modo significativo presenze, eventi e attività di intrattenimento ha bisogno di una pianificazione capace di prevenire i problemi, non di intervenire soltanto quando si sono già verificati. Il problema non è se Cervia faccia qualcosa. Il problema è se stia facendo abbastanza e se lo stia facendo nel posto giusto. Occorre sapere dove si concentrano le criticità, quali controlli effettuare, quali violazioni riscontrare e quali misure adottare. Non vogliamo una Cervia blindata e non siamo contro il turismo, gli eventi o la vita notturna. Vogliamo una città nella quale il diritto al divertimento possa convivere con il diritto alla sicurezza e alla tranquillità di residenti, famiglie, lavoratori e turisti. L’Amministrazione di Cervia deve assumersi le proprie responsabilità e spiegare ai cittadini perché si continui ad arrivare dopo, invece di agire prima”.


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