Marche

«E tanti si fermano qui»


ANCONA A Ferragosto Ancona è tornata a ricordarsi di essere una città di porto. Ieri le navi arrivavano una dietro l’altra, i traghetti scaricavano famiglie, ragazzi e trolley, mentre dalla crociera scendevano gruppi di turisti verso il centro. C’era chi sarebbe ripartito poche ore dopo per la Croazia, chi rientrava dalle vacanze e chi, prima dell’imbarco o appena sbarcato, si concedeva una passeggiata sul corso, un gelato, il Passetto o una visita al Guasco. Tra ieri e domani dal porto passeranno oltre 18mila persone. E una parte di quel fiume, invece di tirare dritto, entra in città.

 La giornata

«Aspettiamo il traghetto delle 14 per la Croazia, ne approfittiamo per far un ultimo giro in centro». Carla e Michaela arrivano dal Portogallo e Ancona si è presa una notte del loro viaggio. «Abbiamo dormito all’Hotel Passetto – raccontano – ora entriamo da Feltrinelli a prendere un libro per il viaggio». Poco distante un gruppo di ragazzi diretto in Croazia è arrivato in Flixbus da Pescara. «Non abbiamo dormito qui, ma ci siamo comunque fermati un paio d’ore per merenda di metà mattinata. Il centro? Carino, ma dobbiamo ripartire subito, alle 14».

Musei e negozi

Al negozio d’abbigliamento Fratelli Amati l’ondata la conoscono bene: «Comprano, comprano – dice la commessa, affacciata sull’uscio – quanto dipende dalle crociere, da dove vengono. Noi aspettiamo sempre il pomeriggio. Li vediamo andare verso il Passetto e poi quando tornanovers o il porto, si fermano nei negozi». Il passaggio si sente soprattutto lungo il corso, ma l’onda dei turisti si muove anche verso il Guasco, tra visite guidate e musei aperti. Boldreghini nota una differenza da quando il cantiere è stato rimosso: «Da quando hanno aperto piazza della Repubblica in negozio arrivano più turisti.

Oggi gente ce n’è stata, è un buon segnale, anche se non spendono come un tempo». Elena Quercetti fotografa lo stesso quadro: tanta gente, acquisti più prudenti. «Sono tanti da stamattina, entrano, chiedono: non comprano. I turisti italiani forse un po di più. Sicuramente il corso è pieno, e questa è una bella cosa. Si fermano nei bar, consumano».

Tra i clienti migliori anche i membri degli equipaggi: «Il commissario di bordo, la centralinista. L’importante è vedere la città un po’ viva: dalla prossima sarà il deserto. Il commercio non è più prevedibile. Gli incassi non sono quelli che vorremmo, ma il periodo storico è quello che è», dice Quercetti. Nel via vai c’è anche chi ad Ancona torna volentieri. Morena arriva da Venezia ed è rimasta cinque o sei giorni a Portonovo. «Torniamo ogni due o tre anni. Spiagge così belle e affollate non le avevamo mai viste». Rossella e Roberta, anconetane, rientrano dalla Croazia dopo una vacanza in barca a vela. «Ancona dal mare è sempre bella». Viaggiare a ridosso di Ferragosto «è complicato».

Ma il programma è deciso: Ferragosto a Portonovo. «Abbiamo la possibilità del mare». Filippo, di Passo di Treia, torna da una settimana a Pag. «È stata eccezionale. Non abbiamo lasciato la macchina ad Ancona, non ci siamo fidati». Ora prende la linea 20, la navetta tra check-in e imbarchi, poi si farà venire a prendere fuori dal porto. Stessa scelta per Paolo e Massimo, di Fano: accompagnati all’andata e recuperati al ritorno. «Non sapevamo come fare per il parcheggio. Sono costosi». Oggi si replica, il porto entra nella giornata più intensa del weekend: sono previste sei navi in arrivo e partenza, sulle rotte con Grecia, Croazia e Albania. Poi il movimento continuerà anche domani. Per Ancona, città di porto e della Capitale della Cultura 2027, il tesoro passa anche da qui.




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