Strage Sant’Anna di Stazzema, Conte alla commemorazione: “Chi si dice patriota dovrebbe essere qui a onorare la patria”
“Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria”. Da Sant’Anna di Stazzema, parlando alla commemorazione dell’eccidio di 82 anni fa, Giuseppe Conte chiama in causa la destra di governo assente alla cerimonia (c’era solo il leader di Forza Italia Antonio Tajani) e le sue reticenze nel condannare le atrocità nazifasciste durante la guerra civile. “Non possiamo onorare la patria se non onoriamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha sacrificato la propria vita. Chi non si inchina davanti a questo sacrario civile, chi evita di pronunciare parole di verità, non solo continua a ferire un’intera comunità ma finisce per disconoscere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana”, accusa il presidente del M5s. Infatti, incalza, “le ragioni fondative della Repubblica, non ci permettono neppure oggi, a distanza di anni, di essere indulgenti verso ideologie o prassi ispirate al fascismo. Non ci possiamo permettere nessun cedimento, nessuna ambiguità, incertezza verso azioni o pensieri nostalgici”. E raccoglie l’invito del sindaco di Stazzema Maurizio Verona: “Anche io, per quanto mi compete dall’opposizione e per la mia parte politica, spingerò perché si apra una discussione in Commissione Giustizia sulla proposta di iniziativa popolare volta a bandire simboli e gadget nazifascisti“.
“Ancora oggi ci lascia senza fiato la brutalità con cui furono uccise 560 persone“, afferma l’ex premier. “Quel giorno a Sant’Anna non sopravvisse neppure un barlume del senso di umanità, imperversò solo il furore cieco della barbarie. Con i soldati tedeschi c’erano anche uomini e donne con il volto semicoperto, parlavano italiano, erano i collaborazionisti, i complici fascisti di questa strage. Non fu una rappresaglia militare, fu un’azione terroristica premeditata, un massacro pianificato e attuato nei minimi dettagli. Qui a Sant’Anna di Stazzema, in questo sacrario laico, ogni cittadino che si riconosce nei valori repubblicani rinnova il proprio giuramento alla Costituzione. E’ un atto di memoria, ma anche un atto di responsabilità, conservare la verità, proteggere la democrazia, onorare chi ha dato la vita per questi principi”. Ricorda la strahe anche la segretaria del Pd Elly Schlein: “La memoria dell’orrore nazifascista e dei martiri di Sant’Anna è un dovere, perché la storia non si riscrive e non si dimentica”, scrive in un post sui social. “L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema è una ferita nella storia italiana ed europea che ricorda la necessità di uno sforzo quotidiano per difendere ogni giorno la democrazia, la libertà e i principi antifascisti della nostra Costituzione e della nostra Repubblica”.
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