Abruzzo

Impegno a risolvere le criticità sanitarie


Un impegno per “risolvere le criticità sanitarie attualmente esistenti nella città di Chieti”, il sindaco Giovanni Legnini, che venerdì scorso (7 agosto) ha incontrato i componenti del Comitato Civico Salute Pubblica di Chieti, che hanno dato disponibilità a essere coinvolti.

L’incontro, nella sede del municipio, è stato richiesto dal comitato “per avere conferma sulla programmazione delle iniziative della giunta comunale per risolvere le criticità assistenziali sanitarie della città, segnalate dal comitato nel corso dell’evento in piazza del 9 maggio scorso con i candidati a cindaco”. In quell’occasione, legnini aveva sottoscritto l’impegno a trovare, qualora fosse stato eletto, soluzioni per le problematiche segnalate dal comitato.

“Soluzioni da affrontare con tempistiche differenti – spiega Walter Palumbo, che del comitato civico è il referente – perché legate a interlocuzioni istituzionali con la giunta regionale, con il rettorato della università di Chieti-Pescara, in parte già avviata, e con la direzione generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti”. 

“Il primo cittadino – spiega – ha concordato l’urgenza dell’attivazione al più presto di una interlocuzione con la giunta regionale per la nuova proposta del presidente della giunta regionale Marsilio, lanciata un mese fa, per la costituzione di un unico ospedale Dea di 2° livello fra Chieti e Pescara”. Una proposta che prevede la modifica di una legge regionale che, lamenta il comitato, “sembrerebbe ‘creata ad arte’ per far scegliere entro fine anno l’ospedale di Pescara come Dea di 2° livello visto che prevede la scelta dopo un monitoraggio per 36 mesi dalla approvazione dell’attività dei due pronto soccorso, dell’attrattività e dell’attività dei due ospedali, specie per quanto riguarda i reparti di alta specializzazione (Neurochirurgia e Politrauma a Pescara e solo Cardiochirurgia a Chieti) e del numero delle prestazioni erogate, che per la Asl di Pescara vedrebbe conteggiate anche le prestazioni erogate dalle Case di cura convenzionate”. Inoltre, l’interlocuzione con la giunta regionale riguarderebbe “il recupero dei posti letto mancanti nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, di riabilitazione e di lungodegenza, che prevede l’assegnazione dei post letto ospedalieri secondo la popolazione residente nelle Province facendo in modo che per la riabilitazione ospedaliera i ricoveri non siano effettuati soltanto nell’ospedale di Atessa”.

Il sindaco di Chieti, nel corso della riunione, ha poi confermato l’attivazione della interlocuzione con il rettore dell’università d’Annunzio Liborio Stuppia “per sollecitare il Ministero della Sanità a riattivare l’iter amministrativo per la costituzione della azienda ospedaliera-universitaria a Chieti”.

Inoltre, Legnini ha assicurato l’attivazione della interlocuzione continua con la direzione generale della Asl per il ripristino del distretto sanitario dello Scalo, nei pressi di piazza Carafa, per l’attivazione di un Centro di riferimento per l’autismo anche nel distretto sanitario di
Chieti e non solo all’ospedale di Atessa; per la condivisione di un cronoprogramma per la riduzione del sovraffollamento del pronto soccorso dell’ospedale di Chieti; per il sostegno fattivo e la condivisione di un cronoprogramma per la realizzazione tempi brevi della nuova proposta di reingegnerizzazione dell’ospedale civile di Chieti; per l’adozione al più presto di misure urgenti per la messa in sicurezza dei cittadini che si recano al policlinico e non possono parcheggiare l’auto nei pochi posti all’interno dell’ospedale, ma spesso sono costretti a lasciarla lungo via dei Vestini.


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