la protesta del Csa nel giorno della Giostra

Nuova rottura tra il sindacato Csa e il Comune di Arezzo sulla situazione della Polizia Municipale: proclamato uno sciopero di 24 ore per il 6 settembre, giorno in cui si svolgerà la Giostra del Saracino, coinvolgendo il personale non dirigente del Corpo in tutti i turni di servizio, compresi gli eventuali straordinari e i turni serali e notturni che inizieranno quel giorno e termineranno nelle prime ore del 7 settembre. La decisione arriva al termine di una vertenza che va avanti da tempo e che aveva già portato i sindacati ad aprire uno stato di agitazione nei confronti dell’amministrazione comunale.
Una vertenza iniziata nel 2025
La questione era emersa nel 2025. A luglio di quell’anno era stato proclamato lo stato di agitazione, con due questioni principali sul tavolo: il salario accessorio e le condizioni della Polizia Locale. La controversia era poi rientrata dopo un accordo tra amministrazione e rappresentanze. Adesso però le parti sono di nuovi ai ferri corti. Secondo il sindacato, il Comune aveva assunto impegni, in particolare sulla sicurezza dell’attuale sede di via Setteponti, che non sono stati rispettati. Il Csa, in una nota inviata alla stampa, parla di una totale mancanza degli interventi previsti nell’accordo sulla sede e contesta anche la decisione dell’amministrazione di non inserire nel 2026 ulteriori risorse economiche previste dal decreto PA.
Prove di evacuazione e malamovida
Preso atto delle criticità – si legge nel comunicato – il sindacato rappresenta la grave situazione concernente il potenziale rischio derivante la non effettuazione delle prove di evacuazione, con cadenza almeno annuale, all’interno di tutte le sedi lavorative. E, come motivo aggiuntivo, viene sottolineato l’utilizzo della Polizia Municipale senza un dispositivo interforze, in contesti definiti di malamovida e in situazioni di aggregazione che possono comportare rischi per l’incolumità del personale. Quello di Arezzo risulterebbe con un’anzianità media anagrafica cospicua e senza la necessaria e continua formazione specialistica, non adeguatamente fornito di Dpi, Taser e soprattutto senza le analoghe tutele salariali, previdenziali e assistenziali previste per le forze dell’ordine.
Organico sotto numero
Il tutto sarebbe aggravato da una carenza strutturale di personale, derivante da un mancato e pieno turn over che si somma al fatto della non pianificazione attraverso il Piano triennale dei fabbisogni, rispetto ai previsti e prevedibili pensionamenti di agenti e ufficiali del Corpo nel prossimo futuro. L’obiettivo indicato dal sindacato è arrivare a 100 operatori, considerando il rapporto di un agente ogni mille abitanti per una città di circa 100 mila residenti. Un traguardo che, secondo il Csa, oggi rimane lontano.
L’incontro saltato con il sindaco
Il Csa – Ral ha ricordato nella nota di oggi che il 16 luglio era stato richiesto e concordato un incontro con il sindaco di Arezzo – che ha tenuto la delega alla Polizia Municipale – per il 5 agosto. Questo al fine di scongiurare lo stato di agitazione e cercare soluzioni adeguate alla luce del nuovo mandato politico-amministrativo. Invece, in data 31 luglio, la segreteria del sindaco ha comunicato telefonicamente l’annullamento del vertice.
Sciopero per la Giostra
Pertanto è stata decisa la proclamazione dello sciopero di 24 ore per il 6 settembre (intero turno lavorativo) limitatamente al personale in servizio presso il comando della Polizia Municipale di Arezzo. Una decisione che, se non verrà trovato un punto d’incontro fra le parti, rischia di complicare lo svolgimento della Giostra del Saracino.
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