Anne Hathaway col pancione scatena il dibattito: la gravidanza non è una malattia
Anne Hathaway, attrice statunitense di 43 anni, è finita al centro delle discussioni sui social dopo la première di “La fine di Oak Street”, a Los Angeles, dove si è presentata sul red carpet con il pancione scoperto per mostrare la terza gravidanza, annunciata a giugno con il marito Adam Shulman: una scelta di look che ha acceso commenti, dubbi e critiche, spingendo l’attrice a rispondere con una battuta su Instagram.
Anne Hathaway sul red carpet con il pancione scoperto
Sul tappeto rosso di Los Angeles, tra fotografi, flash e il consueto passaggio davanti alle telecamere, Anne Hathaway ha scelto un outfit che non lasciava molto spazio all’ambiguità: il pancione in vista, esibito senza imbarazzo, come parte del look e non come dettaglio da attenuare. L’attrice, attesa alla première di “La fine di Oak Street”, ha indossato un top corto personalizzato firmato Atelier Prabal Gurung, abbinato a jeans a vita bassa di La Ligne e décolleté rosse di Aquazzura.
Il capo, descritto dallo stilista come un modello scultoreo all’americana, aveva una linea asimmetrica e uno strascico. Una scelta costruita, quindi, non improvvisata. Eppure, in pochi minuti, l’attenzione online si è spostata dal film al corpo dell’attrice, con molti utenti concentrati sull’aspetto del ventre e sulla sua forma molto definita. Un dettaglio, per alcuni, sufficiente a far partire sospetti e commenti.
La risposta ironica: “Capelli finti, pancione vero”
La replica di Anne Hathaway è arrivata con il tono che spesso usa sui social: asciutto, ironico, senza alzare troppo la voce. In un video pubblicato su Instagram, dove ha raccolto immagini della preparazione e alcuni momenti della serata, l’attrice ha scritto: “Capelli finti, pancione vero”. Una frase breve, rivolta a chi aveva messo in dubbio l’autenticità della gravidanza, ma anche un modo per chiudere la questione senza trasformarla in uno scontro aperto.
Nei commenti, infatti, erano comparse osservazioni come “Perché sembra finto?” e “Dai, non è vero”, accanto a giudizi sul look definito da alcuni utenti “ridicolo”, “pacchiano” o “bizzarro”. Altri, però, hanno preso le difese dell’attrice, ricordando che un addome in gravidanza può apparire più marcato o definito in donne con una muscolatura addominale allenata. Hathaway, nel video, ha scherzato anche sul caldo della serata, raccontando che l’abito sembrava quasi sciogliersi durante l’evento. Una battuta, anche quella, per riportare la vicenda su un piano più leggero.
La gravidanza annunciata a giugno e il terzo figlio con Adam Shulman
La gravidanza di Anne Hathaway era stata annunciata lo scorso giugno. L’attrice aspetta il terzo figlio dal marito Adam Shulman, sposato nel 2012, e nelle ultime settimane il pancione era diventato più evidente durante gli appuntamenti promozionali legati anche a “L’Odissea”, altro progetto seguito dall’attrice in questa fase della carriera.
La scelta di mostrarsi così, senza coprire il ventre con abiti più tradizionali da red carpet, ha riportato al centro una discussione ricorrente: quanto il corpo di una donna incinta venga ancora osservato, giudicato e commentato come se fosse materia pubblica. Nel caso di Hathaway, il dibattito si è acceso attorno alla moda, ma ha toccato subito un tema più ampio. Il confine, sottile, tra curiosità e invadenza.
Trojano: “La gravidanza non è una malattia”
A intervenire sulla vicenda è stato anche Vito Trojano, past president della Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia, e presidente della Federazione Sigo Ricerca e Comunicazione. Parlando con Adnkronos Salute, il ginecologo ha difeso la scelta dell’attrice e ha criticato l’atteggiamento di chi continua a guardare alla gravidanza come a una condizione da nascondere. “Molte persone considerano, a torto, la gravidanza come una malattia o una condizione anomala per l’organismo”, ha spiegato Trojano. “C’è persino chi chiede al ginecologo farmaci per affrontare meglio questa fase. È una follia”.
Secondo Trojano, Anne Hathaway fa bene a mostrarsi. “La gravidanza è un momento importante e positivo, non solo per la futura mamma, ma per tutta la famiglia e per la coppia”, ha detto il medico, sottolineando come la maternità possa essere vissuta anche attraverso la libertà di vestirsi e apparire secondo il proprio stile. Poi una considerazione più amara sui social: “Non mi stupiscono queste critiche”, ha ammesso, perché ancora oggi c’è chi “demonizza” la gravidanza. E ha aggiunto che spesso chi attacca lo fa, più semplicemente, perché non è al centro dell’attenzione.
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