Scienza e tecnologia

Tesla Cybercab con Starlink: prime foto reali e tanti dubbi




Segui Smartworld su Google

Tesla ha pubblicato le prime immagini reali di un Cybercab con antenna Starlink integrata nel tetto, parcheggiato alla Gigafactory Texas. Attenzione, non si tratta di un rendering, perché le foto mostrano l’hardware fisico con l’antenna a basso profilo montata sulla carrozzeria color oro e il badge Cybercab ben visibile. A luglio Tesla e Starlink avevano anticipato il progetto con un rendering tecnico, ma adesso possiamo vedere per la prima volta il veicolo reale.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

L’annuncio, però, è arrivato con pochissimi dettagli. Tesla si è limitata a parlare del “primo Cybercab con integrazione Starlink“, senza specificare tempistiche, caratteristiche tecniche o modalità d’uso della connessione satellitare.

Ed è qui che nascono i dubbi più interessanti. Il Cybercab è progettato per affidarsi al suo computer di bordo AI4 per la guida autonoma, il che significa che non ha bisogno di una connessione Internet continua per muoversi. In più, il servizio Robotaxi di Tesla opera attualmente in grandi aree urbane come Austin, Houston, Dallas e Miami, dove la copertura cellulare è già capillare: il vantaggio di Starlink in questi contesti è tutt’altro che necessario.

L’ipotesi più credibile è che la connettività satellitare serva come collegamento aggiuntivo per monitorare e gestire i robotaxi anche in zone con copertura cellulare scarsa o assente. Non è però ancora chiaro se questa sarà la funzione principale o se Starlink verrà sfruttato anche per altri servizi di bordo, magari rivolti ai passeggeri.

Insomma, l’integrazione c’è e si vede, ma il “perché” resta ancora senza una risposta ufficiale: Tesla ha mostrato il cosa, rimandando il come e il quando a un momento successivo, secondo il suo stile comunicativo ormai consolidato.

Nel frattempo, vale la pena ricordare che Starlink non è nuova al mondo della connettività su veicoli: il servizio Direct to Cell è già in fase di test in Italia grazie a Fastweb, e Amazon sta sviluppando una tecnologia analoga per connettere gli smartphone dallo spazio. L’integrazione su un robotaxi è però un passo diverso, e per capire se si tratta di una scelta tecnica necessaria o di un’operazione di marketing tra due aziende dello stesso ecosistema dovremo attendere la prova diretta sul campo.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »