«Vigileremo, le promesse fatte non restino sulla carta» – Cronache Fermane
«Un progetto importante, significativo, finalmente condiviso con la città. C’è voluta una mozione portata avanti dalla coalizione di centrosinistra, a firma Nicola Pascucci de “La città che vogliamo”, per riuscire ad avere una riunione di commissione organizzata per fare il punto sui lavori del parco del Girfalco, a due giorni dall’inaugurazione dell’area giochi e dell’ascensore». E’ quanto rimarcano dalla coalizione di centrosinistra “Fermo città comune”.
I consiglieri presenti in commissione, lo stesso Pascucci, Federico Spagnoli, Dorotea Vitali, Andrea Morroni, Angelica Malvatani, hanno, infatti, partecipato all’incontro «che finalmente ha dato modo anche alle associazioni ambientaliste di dare il loro contributo. La preoccupazione riguardava la mancata progettazione di un bagno pubblico, l’eccessiva pavimentazione del parco che sulla carta sembrerebbe più da ammirare che da vivere, la possibilità di recuperare ampie zone senza snaturare la bellezza e l’identità di quell’area cara ai fermani. Gli ambientalisti hanno consegnato un libro bianco con proposte e contributi di esperti per dare un contributo fattivo e davvero consapevole, sempre nell’ottica della conservazione e della valorizzazione del parco».
«Stupisce che in un’occasione così significativa, con la presenza anche di tanti cittadini, ordini professionali, della Curia, il sindaco Scarfini non abbia sentito la necessità di esserci. Stupisce anche – continuano dal centrosinistra – la posizione dell’assessore ai lavori pubblici Mariantonietta Di Felice che ha sottolineato quanto il progetto sia già stato presentato più volte in pubblico. In realtà è vero l’inverso, l’ultima versione che è stata presentata in commissione non era mai stata condivisa prima, ci sono state importanti modifiche che hanno visto l’inserimento di più zone verdi, la conservazione della panchina circolare, qualche piccola concessione alle segnalazioni di cittadini e ambientalisti. Un risultato che è il frutto della mobilitazione dei cittadini, degli ambientalisti, delle opposizioni che hanno presentato interrogazioni e mozioni».
«Tutto questo si poteva evitare con un metodo diverso, con una condivisione reale che potesse davvero ascoltare il cuore della città. Oggi l’urgenza è garantire che le aiuole progettate intorno alla storica fontana siano vivibili dai fermani, ovviamente nel rispetto del luogo e del verde, che ci sia la realizzazione immediata dei bagni pubblici, servizio essenziale per una città che voglia dirsi davvero turistica. Vigileremo perché le promesse fatte non restino sulla carta, ci sarà da chiarire cosa si vorrà fare del viale di accesso della Cattedrale ma anche del parco della Rimembranza, prezioso luogo della memoria, oggi purtroppo finito nel dimenticatoio» concludono da Fermo città comune.
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