Calcio serie C, il Perugia sconfitto in amichevole ma con le classiche attenuanti del caso. Diana chiede un atto di fede

Il Guidonia, che qualche elemento lo ha cambiato, ha dimostrato di essere più avanti nella preparazione e fa suo il test di Bastia.
Il Perugia però non ha demeritato, avendo tenuto il campo più che dignitosamente e pagato un singolo episodio.
Questa squadra è un cantiere aperto e le vanno concesse tutte le attenuanti del caso, prima tra tutte che debba ancora essere amalgamata.
Poi ci sono dei reparti da potenziate, in primis l’attacco: “Questo è un dato di fatto, mancano pedine che allungano le capacità offensive, anche perché se vogliamo provare a creare qualcosa anche sotto il piano del gioco ci vorrà chi mette la palla dentro. La società ha dimostrato che in qualche giorno ha preso giocatori che poi si adattano, non tanto per prenderli, tutti sono stati studiati e ricercati per quello che effettivamente sanno fare”.
Eppure, malgrado questo, la squadra la sua parte l’ha fatta: “Parto dall’atteggiamento, la prima pietra del nostro cammino. Siamo delle pagine bianche, non intaccate da tutte le problematiche degli ultimi tempi e non vogliamo certo farci intaccare. Dobbiamo essere bravi noi a dare stimoli anche alla gente, a creare una squadra in cui si identifichino. Chiediamo un atto di fede. Stiamo lavorando da poco, ma le idee sono molto chiare”.
Sui giovani: “Sono andati bene, hanno portato freschezza. Non possiamo chiedere loro grandi cose, perché hanno vissuto tutte queste problematiche in prima persona”.
Cosa c’è da migliorare? “Tutto direi, ma il potenziale c’è. Arriveranno giocatori importanti, starà a noi condurre una stagione ambiziosa”.
A Ferragosto si gioca in Coppa Italia: “L’ho sempre ritenuto un trofeo importante, ma ovviamente quando ho avuto la squadra dall’inizio. Questa volta non potrà essere così per forza di cose, ma perché cominceremo a lavorare con chi ci sarà da martedì. In ogni caso sarà un impegno ufficiale e lo affronteremo nel migliore dei modi”.
Gli abbonamenti superano quota duemila: “Siamo ovviamente felicissimi. Sia io che il direttore conosciamo l’immenso potenziale di questa piazza e di questa tifoseria. Sarebbe il sogno di tutti riuscire a portare risultati e rendere felice lo stadio”.
Tra i giocatori
Parla anche Riccardo Ladinetti: “Come è andata? Bene. Bene. Volevamo valutare a che punto siamo sul piano fisico. Veniamo anche da una settimana in cui abbiamo fatto doppi ogni giorno perché giustamente il mister vuole conoscerci, quindi le sensazioni sono positive”.
Molto è cambiato in pochi giorni, ad iniziare dalla guida tecnica: “Mi spiace per Tedesco, ma dobbiamo andare avanti. Inizia la stagione e Perugia merita di viverla in modo importante”.
Saranno settimane faticosissime: “Dobbiamo metterci sotto, conoscere il mister. Lui conoscerà noi. Le impressioni? E’ sicuramente un allenatore forte, l’ho affrontato spesso da avversario. Non sono io a dover aggiungere altro”.
Infine il centrocampista dice la sua sulla collocazione in campo: “Il ruolo di play è quello che mi si addice di più. Poi se il mister vuole giocare a due e ritiene che io posso farlo lo farò, senza problemi”.
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