Sicilia

«Ceuta, le ragazze migranti rischiano di cadere nella rete dello sfruttamento»

«L’identificazione delle ragazze e delle adolescenti a Ceuta avvenga in modo attivo e urgente, includendo coloro che potrebbero trovarsi al di fuori dei circuiti di protezione e che tutte vengano indirizzate verso spazi sicuri dove possano ricevere assistenza specializzata e supporto psicosociale». Lo riferisce Save The Children in una nota. Tra i circa 4.000-7.000 bambini e adolescenti che potrebbero essere arrivati a Ceuta, non tutti sono stati rintracciati. «Un’adolescente sola e fuori dal sistema può essere estremamente vulnerabile a violenza, sfruttamento o tratta.» ha dichiarato Jennifer Zuppiroli, esperta di migrazione presso Save the Children Spagna. L’Organizzazione apprezza l’iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità di offrire la propria collaborazione alla Città Autonoma di Ceuta per rafforzare la tutela delle donne che vivono in strada e metterle in guardia dai rischi specifici di violenza, tratta e sfruttamento a cui potrebbero essere esposte nell’attuale contesto


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