Addio a mister Pippo Marchioro: guidò il Barletta Calcio alla promozione in Serie B
Pippo Marchioro, l’allenatore che guidò il Barletta alla promozione in serie B, si è spento ieri a 90 anni nella sua Cesena. Ecco gli “amarcord” nei ricordi di Roberto Scarnecchia (centrocampista goleador), Roberto Rovani (autore del gol-promozione a Sorrento) e di Bastiano Lavecchia (massaggiatore) come protagonisti di quella squadra, con il commento del giornalista e divulgatore Nino Vinella.
Per Scarnecchia, Marchioro era “un po’ ansioso …ma grande uomo e allenatore! Mi sono trovato molto bene prendendo una eredità molto difficile perché quell’anno dovevamo per forza vincere! Un abbraccio alla famiglia”. Roberto Rovani: “Un saluto al nostro caro mister Pippo Marchioro, autentico comandante di una squadra che ha fatto la storia di questo glorioso club con la vittoria del campionato e conquistando la prima storica promozione in serie B. Gli sarò sempre grato per tutto ciò che mi diede in quel memorabile anno…” Scrive Bastiano Lavecchia: “Ciò che ti voglio raccontare è un episodio che ebbe a vivere subito dopo il triplice fischio di quel Sorrento-Barletta della promozione in B. Tutti lo ricordano come il “sergente di ferro” in campo e fuori, dovuto al suo carattere burbero ma posso assicurare che era una persona eccezionale in particolare modo per me e il Baff, il magazziniere, a patto che nel corso delle sedute di allenamento dovevamo sfoderare un comportamento da veri professionisti, mettendo in disparte i famigerati “gavettoni”.
Il mister mi mi ha fin da subito concesso un’Amicizia “fuori dalle righe” ma durante il lavoro era integerrimo e professionale. Mi ero abituato a quel suo sorriso “ammiccante” ma soprattutto “accattivante” e nel corso delle gare non si scomponeva mai, qualunque fosse stato il risultato. E scherzosamente gli misi il soprannome “il sergente che non piange mai”. Ebbene sì,non lo avevo mai visto abbandonarsi,vuoi per rabbia o altro, al pianto. Ultima gara a Sorrento,la tensione a 1000 che ci aveva accompagnato nel ritiro sorrentino, prese posto sulla panchina. Eravamo tutti presi dall’ ansia,dall’angoscia e quando Rovani ci portò in vantaggio,l’esplosione di gioia fu solo questione di attimi, accompagnata dagli inni della marea biancorossa presente sugli spalti. Ora la tensione da farla divenire liberatoria, era quella di arrivare al 90′.
E quando il triplice fischio in modo indeterminato ci disse che eravamo in B, le angoscie, le tensioni ci portarono in un abbraccio unico che travolse in prima persona Pippo, prima dal dirigente Morgese, poi il segretario Piero Doronzo, poi mi insinuai io, il medico sociale dr Lattanzio e a seguire la “piramide umana” fu completata con l’inserimento dei calciatori in panchina. Lo ricordo ancora: sudati e in quell’abbraccio fatto di mancanza di respiro per la stretta e il caldo afoso, sentii chiari e nitidi dei gemiti di pianto. Si ho detto bene a pochi centimetri da me, accalcato in quella stretta senza respiro, qualcuno stava piangendo.
Era Pippo che singhiozzando e abbandonato si ad un pianto liberatorio si era ,finalmente, lasciato andare. Un tonificante “gavettone” fece divincolare la stretta della piramide e fu allora che Pippo con gli occhi rossi di pianto mi guardi e demmo vita ad un abbraccio a due. Finalmente in quell’abbraccio volle dimostrarmi tutta la sua gratitudine per la modestia di una mia collaborazione al servizio del Barletta Calcio. Episodi di vita che faranno ancora parte della mia trentennale attività biancorossa e le 1080 presenze nel servire il Barletta. Nel bene e nel male”.
Nino Vinella: “Romagnolo purosangue, fu scelto dal presidente Franco Di Cosola dopo il misterioso esonero di Romano Fogli proprio dopo la vittoria sul Martina nel debutto di Roberto Scarnecchia in maglia biancorossa. Per noi cronisti sportivi, mister Marchioro fu sempre molto gentile e professionale, sia nelle interviste sia quando ci passava materiale dallo spogliatoio. Per me in prima persona, esperienza umana e giornalistica che resta indelebile”.
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