La Consulta dei Civ “preoccupata” dopo la lettera di Tursi: “Serve un cambio di passo”

Genova. La spiegazione fornita dall’assessora al commercio Tiziana Beghin in Consiglio comunale sulla lettera “incriminata” indirizzata ai Civ non è bastata: la Consulta dei Centri Integrati di Via di Confcommercio Genova si è riunita per fare il punto sul rapporto con la giunta Salis, sottolineando che le preoccupazioni “non sono state fugate”.
“Considerare i Civ come semplici organizzatori di eventi significa avere una visione riduttiva della loro funzione – dice il presidente della Consulta Umberto Solferino – L’animazione e la promozione turistico-culturale della città rimangono responsabilità dell’amministrazione comunale, mentre le manifestazioni rappresentano soltanto una parte marginale della nostra attività e comportano responsabilità civili e penali rilevanti per presidenti che operano a titolo volontario. Chiediamo quindi che le decisioni sul futuro della città siano realmente condivise con Confcommercio e con i Civ”.
La richiesta è di “aprire una nuova fase di confronto stabile e strutturato sul futuro della città, riconoscendo ai Civ il ruolo di interlocutori strategici nella governance urbana, ben oltre la semplice organizzazione di eventi”. I Civ, aggiunge il presidente di Confcommercio Alessandro Cavo, “sono uno dei più importanti strumenti di collaborazione tra pubblico e privato costruiti dalla città negli ultimi vent’anni. Sono nati per permettere ai negozi di vicinato di fare squadra, modernizzarsi e affrontare le trasformazioni del mercato. Un quartiere con negozi aperti è più sicuro, più curato e più accessibile: i commercianti garantiscono un presidio spontaneo contro il degrado e svolgono una funzione sociale fondamentale. Il Comune deve quindi riconoscere pienamente questo ruolo e considerare i CIV interlocutori permanenti nelle proprie scelte”.
Sulla stessa linea la vicepresidente di Confcommercio Genova e presidente del Civ Via XX Settembre, Ilaria Natoli, la componente di giunta di Confcommercio Genova e presidente del CIV Colombo Galata, Manuela Carena, e la componente di Giunta di Confcommercio Genova e presidente del CIV Genovino, Marina Porotto.
La riunione si è conclusa con l’impegno condiviso di tutti i presidenti dei Civ aderenti a Confcommercio Genova a lavorare alla definizione di un nuovo protocollo, affinché diventi “uno strumento completo, efficace e realmente applicato una volta approvato dall’amministrazione comunale”.
Il “caso” della lettera inviata a Confcommercio sui Civ
Il riferimento è a caso politico scoppiato la scorsa settimana, ovvero la lettera del 16 luglio inviata all’associazione di categoria Confcommercio, protocollata e firmata dall’assessora Tiziana Beghin, in cui si chiedeva, in sostanza, di valutare la sostituzione dei presidenti di Civ che avessero espresso palesemente posizioni politiche contrarie all’attuale amministrazione.
Interpellata sul tema in Consiglio comunale, con una raffica di interrogazioni da parte dell’opposizione, Beghin ha spiegato che “Non ho scritto né letto quella lettera, quando l’ho vista pubblicata ho pensato che soltanto una persona poco sana di mente avrebbe potuto scriverla in quei termini, ero in vacanza quando è stata pubblicata ed è stato un errore mio non controllare quel documento, non scaricherò mai la responsabilità sugli uffici, ma se depuriamo dalle sgrammaticature e dai toni quella lettera resta il senso di fondo, il tema dell’applicazione del regolamento sui civ e dei presupposti necessari a rivestire ruoli in essi”.
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