Friuli Venezia Giulia

Sant’Osvaldo: festa nel quartiere






Per il quartiere di Sant’Osvaldo, il 5 agosto rappresenta la giornata per una tradizione irrinunciabile: la festa del proprio santo patrono, occasione di riunione, riflessione e festa per la comunità. 

Così questo mercoledì alle ore 18:30(, si terrà la liturgia officiata dal parroco don Ezio Giaiotti, dall’arciprete della parrocchia di S. Maria Annunziata, don Luciano Nobile, monsignor Paolo Brida, parroco di Palmanova, insieme ai confratelli preti, nella chiesa storica di via Basiliano 14, per ricordare Sant’Osvaldo, che fu re e santo nell’epoca del 600 in un piccolo regno inglese, la Northumbria.

Inoltre quest’anno, la celebrazione eucaristica ricorda anche un’altra importante e speciale ricorrenza, quella dei quattrocento anni da quella prima volta in cui, la zona genericamente chiamata “fuori porta Grazzano” nell’epoca del 1500, cosparsa di prati e alberi (oggi diventata il quartiere da tutti conosciuto) fu indicata in un documento notarile del 1626, per la prima volta, come “S. Sualdo”, proprio perché l’unico edificio presente e riconoscibile era la chiesa a Lui intitolata. 

Stiamo parlando della “piccola” chiesa, sita in via Basiliano, parte integrante della corte rurale Dragoni, che fu costruita dal “luogotenente” della città di Udine (per dirla in termini odierni “il sindaco”) nell’epoca 1500, Francesco Dragoni e da lui dedicata a Sant’Osvaldo. 

La chiesa storica, di via Basiliano 14, pur piccola e segnata dal tempo (con la necessità di essere restaurata), ha dato l’«imprimatur» al quartiere, è stata il punto di riferimento per crescere una comunità nei secoli, è stata il segno di speranza per l’annuncio di Gesù e, ancora oggi, è il fulcro della comunità, luogo di memoria, cuore spirituale di un quartiere con una reputazione articolata e dibattuta, eppure sempre saldo, quando si tratta di riconoscere le proprie radici. 

Per la speciale ricorrenza, la diocesi di Udine, per volontà del vescovo Riccardo Lamba porrà un nuovo altare alla memoria di S. Urbano I Papa, che sarà consacrato dai preti celebranti.

Dalla suggestiva cornice del casale storico Dragoni, si procederà con una breve processione alla chiesa maggiore di Sant’Osvaldo (intitolata alla Beata Maria Vergine di Lourdes).


























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