Consiglio comunale, il Pd in aula contro la “legge anti maranza” e l’imputabilità dei minori

Genova. Nella seduta odierna del consiglio comunale il gruppo del Partito Democratico ha utilizzato lo strumento delle interrogazioni a risposta immediata per portare all’attenzione della giunta una questione urgente e fondamentale che riguarda la vita dei minori, anche genovesi. La prevenzione del disagio giovanile non passa per l’inasprimento delle misure repressive. A livello nazionale si è parlato molto, nelle ultime settimane, del disegno di legge cosiddetto “anti maranza”.
Il consigliere Pd Simohamed Kaabour ha interrogato l’Assessora ai Servizi sociali Cristina Lodi in merito al ddl che modifica la disciplina dell’imputabilità dei minori. Il consigliere ha chiesto se, di fronte a un inasprimento della risposta penale, l’Amministrazione ritenga necessario rafforzare parallelamente i servizi comunali dedicati alla prevenzione del disagio giovanile: educatori di strada, sostegno psicologico, centri di aggregazione e supporto alle famiglie.
Un’interrogazione che ribadisce l’impostazione del Partito Democratico su un tema delicato: a un’eventuale maggiore severità penale deve corrispondere un investimento educativo e sociale altrettanto forte, perché la sicurezza dei giovani si costruisce prima di tutto con la prevenzione.
L’assessora Cristina Lodi ha risposto esprimendo disappunto e contrarietà a questo provvedimento. La giunta di Genova guarda con preoccupazione a questo approccio che inasprisce le pene e moltiplicherà i processi penali in Italia a carico di minori. Occorrerebbe invece interrogarsi su ciò che è mancato prima, per quanto riguarda i percorsi educativi, integrativi, per garantire il benessere dei giovani che diventino donne e uomini con un futuro. Nonostante questo la giunta continua ad operare per politiche sociali in ottica di prevenzione, prima quindi che si sviluppi un disagio. Un insieme di provvedimenti e di sostegni alle famiglie e alle istituzioni educative che portino a uno scenario di minore disagio e quindi di minor devianza sociale.
“Il disegno di legge “anti maranza” è una risposta propagandistica al disagio giovanile. Ancora una volta il Governo sceglie la repressione invece della prevenzione, abbandonando non solo i minori ma anche gli enti locali, senza destinare un euro in più alle politiche giovanili. A lanciare l’allarme sono gli stessi operatori della giustizia minorile, che temono un indebolimento dei principi del diritto minorile. Uno Stato forte non arriva solo con il processo e la sanzione: arriva prima, con la scuola, il welfare, i servizi sociali, la cultura e le opportunità”, conclude il consigliere Simohamed Kaabour.




