la storia di mister Jean Paul Supplizi

Dalle rive dell’Adriatico centrale a quelle dell’Adriatico settentrionale, in Laguna. Dal calcio dilettantistico ai vertici del pallone tricolore, la Serie A. La Cantera Adriatica, solida realtà dannunziana, festeggia, saluta e ringrazia il suo giovane tecnico Jean Paul Supplizi. E lo ha fatto con un bellissimo post Facebook a salutare un grande traguardo raggiunto che rappresenta al tempo stesso una nuova partenza e una nuova sfida. Il 35enne, pescarese doc, dopo 11 anni di collaborazione, impegno, passione e amore per il calcio (il primo alla Curi, 6 all’Accademia Biancazzurra e 4 con la Cantera) vola infatti in Serie A e nella stagione 2026-2027 sarà un nuovo istruttore del settore giovanile del Venezia.
«Dopo tanta gavetta, questa è una bella soddisfazione», ha detto Supplizi, che nei giorni scorsi ha salutato in un clima di grande commozione i suoi ragazzi e il presidente Massimo Giannetti, come riportato sui social della Cantera Adriatica. Sulla pagina Facebook si racconta poi che “Una carriera lampo da calciatore, finita presto a causa di un grave infortunio: a Gaeta in serie D (con il mister Nunzio Iardino, uno dei suoi maestri), dopo le giovanili nella RC Angolana, con altri grandi maestri in panchina come Flavio Bottarini e Giovanni Mincarini, e nella Flacco Porto, sotto la guida di Dario Mazza. Poi l’infortunio che lo ha costretto a smettere. Ma è lì che la sua passione per l’insegnamento del calcio ha preso forma”.
«Sono molto legato alla Cantera, Massimo è stato molto più di un presidente: tra noi c’è un rapporto che non si può descrivere a parole. Lascio qui un pezzo di cuore, non è facile lasciarsi dopo tanti anni. La dimostrazione del nostro rapporto si è vista proprio in questo momento: è stato felice di lasciarmi andare a giocarmi questa chance. Per me la cultura delle persone vale più di tutto», si legge ancora.
La scintilla tra Supplizi e il Venezia scocca dopo alcuni contatti tra il club lagunare e la Cantera: «Mi hanno chiesto la disponibilità ad andare con loro dopo aver visto quello che facevo con i ragazzi in campo. A una chiamata del genere non si può dire di no». Ai ragazzi della Cantera, salutando, ha lasciato un messaggio: «Devono dare seguito al perscorso fatto insieme in questi anni, che ha un valore e prosegue anche senza il sottoscritto e con un altro mister. Spero che la società trovi un educatore, prima ancora che un allenatore. Ai ragazzi servono regole e disciplina. Dall’esperienza sportiva devono ricevere l’educazione per la vita, non solo per il calcio. Se semini, le cose belle arrivano e i risultati ti premiano». A Venezia una grande occasione per Supplizi, che avrà sempre al suo fianco il Mondo Cantera: «Provo a fare del mio meglio, sperando di essere all’altezza. Andrò l’ con umiltà e tanta voglia di imparare, studiare e approfondire». Ad maiora!
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