Strage di Bologna, Schlein: chi governa deve sapere la storia. Meloni: fare piena luce
«Io penso che soprattutto chi governa debba dare piena lettura e piena attuazione alle sentenze. Che hanno appurato la matrice neofascista di una strage terroristica eversiva, condotta con la collaborazione di apparati deviati». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine delle commemorazioni legate alla strage del 2 agosto alla stazione di Bologna. Per governare, aggiunge, «è importante anzitutto conoscere la storia del nostro paese. Noi continueremo a fare la nostra parte, anche nelle aule parlamentari, per evitare qualunque tentativo di riscrittura della nostra storia e qualunque legittimazione a piste che sono già state completamente smentite da intere sentenze», come, sottolinea, «la pista palestinese».
«Per la strage di Bologna c’è una luce straordinaria, data dalle sentenze dei processi, che è stata capace di illuminare la pagina buia a cui si riferisce la Presidente del Consiglio e mostrarne la matrice neofascista». Così all’ANSA Paolo Lambertini, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, replica alle parole della premier Meloni.
Meloni: fare piena luce
«Il governo continuerà a fare la propria parte nel complesso cammino che è necessario portare avanti per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel Dopoguerra». Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «In questo quadro, il percorso di versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato – sottolinea – costituisce un passo determinante, che la Presidenza del Consiglio sta portando avanti in sinergia con le altre amministrazioni dello Stato e in uno spirito di collaborazione con le associazioni dei famigliari delle vittime».
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