Cultura

Iguana Death Cult – Live @ Arcella Bella (Padova, 01/08/2026)

Credit: Marcel Van Leeuwen (CC BY-NC-ND 2.0)

Siamo al Parco Malcovich di Padova, polmone verde della città veneta, poco distante dalla stazione dei treni e dal centro.

Come tutte le estati Arcella Bella anima i mesi più caldi con iniziative di vario genere con entrata a offerta libera e possibilità di cenare nel parco con ampia varietà di cibo.

Tutto ciò attira ogni sera un notevole numero di persone di tutte le età in cerca di un minimo di refrigerio dopo una giornata caldissima e afosa.

Anche oggi le temperature sono state davvero poco clementi e un giretto nel verde non può che fare bene: noi ovviamente siamo qui per la musica e in questo caso per gli Iguana Death Cult, arrivati in Italia ieri per un breve tour iniziato a Ca’ Bottona di Costermano Del Garda (VR) e che oggi fanno tappa appunto a Padova.

La band post-punk di stanza a Rotterdam porta in dote il suo divertente quarto LP, “Guns Out“, uscito lo scorso aprile per la Greenway Records di NYC, ma nella sua setlist sono presenti anche gustosi estratti dai suoi lavori precedenti.

Il gruppo olandese, che avevamo visto il mese scorso al This Is Not A Love Song Festival di Nimes, sale sul palco pochi attimi prima delle dieci e quaranta, dopo l’esibizione degli Argento Notte.

Si parte con “Future Monuments”, singolo del 2022 mai finito su alcun album: la versione live è decisamente più energica e dirompente rispetto a quella originale. Il suo tocco pop, infatti, si perde un po’ per lasciare invece spazio a sensazioni post-punk decisamente più cattive e anche a ottime percussioni che, come ascolteremo anche nei successivi cinquanta minuti, trovano sempre soluzioni sonore interessanti.

Poco dopo ecco “Guns Out”, title-track del loro disco più recente: irresistibile e incontenibile sa perfettamente unire la loro anima più pop con un coro melodico e tranquillo a quella punk e intensa, dove le chitarre graffianti, le percussioni dai ritmi folli e le grida del frontman Jeroen Reek scatenano il pubblico veneto.

“Sunny Day Up” si sposta verso territori indie-pop con meravigliose chitarrine jangly, ma anche ottime linee di basso.

E’ poi la volta di quella che la band di stanza a Rotterdam chiama “Trilogy”, ovvero “Nude Casino”, “Bright Lights” e “Lorraine”, tre pezzi estratti proprio dal loro sophomore del 2019: se le prime due sono decisamente melodiche, sebbene parecchio adrenaliniche, l’ultima, seppur breve, risulta più graffiante e aggressiva e allo stesso tempo incontenibile e divertente.

La successiva “Oh No”, invece, ricorda un po’ gli Idles, ma più saltellanti: incredibilmente intensa e aggressiva, gode di un coro irresistibile e gridato, di chitarre graffianti, di percussioni adrenaliniche e perfino della inaspettata energia del sax: davvero impossibile rimanere fermi.

“I Like It, It’s Nice” ci riporta alla mente gli svedesi Viagra Boys con quel suo aspetto post-punk ciondolante, mentre subito dopo ecco “Supreme Leader”, il principale singolo di “Guns Out”: un gradevolissimo attacco in faccia con synth, riff chitarristici pesanti e un drumming sempre aggressivo e inarrestabile, graziato da un coro melodicamente molto piacevole, senza dimenticare la sua cattiveria. punk.

Ci pensa “Nature Calls” a chiudere la serata con incredibile energia, numerose schitarrate, tanto rumore e una incredibile intensità, prima di lasciare spazio a una lunga jam dalle sei corde vorticose e piena di adrenalina.

Un live energico, trascinante ed esplosivo che rappresenta perfettamente lo spirito punk degli Iguana Death Cult!


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