Annunci senza fondamento, si nasconde il nodo di Villa Verucchio

Si accende il dibattito attorno al progetto della nuova Statale 258 Marecchiese. Dopo l’appello del Comitato Valmarecchia Futura, che ha chiesto ad Anas un confronto sullo stato di avanzamento dell’opera e ha accolto con favore l’impegno del sindaco di Rimini e presidente della Provincia Jamil Sadegholvaad a puntare alla posa della prima pietra entro la fine del mandato, arriva la dura presa di posizione di Matteo Angelini, consigliere comunale e portavoce del gruppo lista civica 3V Verucchio Villa Verucchio.
“Continuo ad assistere a una politica fatta di annunci e slogan sulla Nuova Marecchiese che, a mio avviso, non trova alcun fondamento nei documenti attuali – attacca il consigliere -. Ma quello che mi preoccupa maggiormente è il pressing quasi ossessivo con cui il comitato Valmarecchia Futura continua a spingere per quest’opera, celebrando una presunta ‘unità d’intenti’ che nei fatti non esiste. Un’insistenza che mi solleva legittimi dubbi e perplessità sulle reali motivazioni che muovono questa fretta istituzionale, spinta forse da motivi a noi oscuri, dato che si continua a ignorare deliberatamente il vero nodo cieco dell’intero progetto: il passaggio da Villa Verucchio”.
Il consigliere contesta in particolare le dichiarazioni di Sadegholvaad, sostenendo che il punto più critico del progetto non sia stato affrontato. “Chiunque conosca il territorio – prosegue Angelini – sa perfettamente che a Villa Verucchio non esiste alcuna possibilità fisica di passaggio per un’opera del genere, a meno che non si decida di trasformare il cuore del nostro paese in una strada a quattro corsie, cancellandolo di fatto dalle mappe. È matematicamente e urbanisticamente impossibile ipotizzare un simile flusso di scorrimento veloce all’interno del centro abitato senza distruggere la vivibilità di una comunità intera. Eppure, si continua a spingere su questa cosa, ma nulla viene condiviso poi con i cittadini”.
Angelini punta quindi il dito contro la mancanza di informazioni sul tracciato definitivo dell’opera. “Sul tavolo tecnico del Ministero ci sono diverse ipotesi di tracciato, ma questo pseudo-tracciato di cui il sindaco si vanta continua a rimanere nascosto nelle stanze dei bottoni. Perché le planimetrie definitive non vengono mostrate chiaramente? Forse perché ammettere l’impatto devastante sulla nostra frazione smonterebbe la narrazione elettorale. Le uniche attività concrete riguardano le indagini geologiche avviate nel territorio di Verucchio, ma anche su questo non ci è dato sapere nulla di trasparente su tempi e impatti”.
Infine il consigliere ribadisce la propria contrarietà all’opera così come prospettata: “Non accetterò che il futuro di Villa Verucchio venga svenduto sull’altare di interessi politici o economici a noi oscuri. Chiedo che il comitato Valmarecchia Futura, il Comune di Rimini e la Provincia escano allo scoperto e dicano chiaramente ai cittadini dove intendono far passare il cemento. La mia opposizione a progetti calati dall’alto e distruttivi per il nostro territorio sarà totale e intransigente”.
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