Sicilia

La scossa di 4.7 gradi ai Campi Flegrei, i feriti sono 21 di cui due gravi. Le foto dei danni

Torna la paura nei Campi Flegrei: sono le 19.46 di un pomeriggio afoso quando il terremoto torna a farsi vivo a Pozzuoli facendo scatenare il fuggi fuggi dalle case. La scossa appare subito di quelle forti e viene avvertita anche a Napoli. La conta dei feriti si allunga con il passare del tempo: sono ora 21, di cui solo due gravi. Ventidue, invece, le famiglie sgomberate. Magnitudo 4.7, diranno i sismografi, la più violenta degli ultimi 40 anni. Più forte di quella 4.6 registrata il 30 giugno del 2025.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue l’evoluzione della situazione e gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, convocata dal capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano per coordinare gli interventi. Mentre la terra trema ancora per uno sciame sismico che non accenna a placarsi – il sismografo ha segnato almeno una trentina di repliche di varia intensità, la più forte delle quali di magnitudo 3.8 alle 22 – inizia la conta dei danni. A Pozzuoli si sono registrati quelli maggiori, con il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall’edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta avvolgendole in una nuvola di polvere bianca ripresa da un video diventato virale sui social. Sempre a Pozzuoli – dove sono in corso controlli sulla statica degli edifici – sono diverse le facciate dei palazzi lesionate. In tanti sono scesi in strada e stanno trascorrendo la notte all’aperto.

E’ stata attivata la distribuzione di acqua e beni di prima necessità. La maggior parte dei feriti ha ricevuto assistenza all’ospedale di Pozzuoli. Tutti gli altri sono in codice giallo, e le loro condizioni di salute non preoccupano. Il prefetto di Napoli Michele di Bari, subito dopo la scossa di terremoto, ha sentito i sindaci della zona e ha convocato il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione. Riunita immediatamente anche l’Unità di Crisi, presieduta dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, che sta provvedendo a fornire assistenza alla popolazione, per la quale sono state attivate le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e il Palatrincone a Pozzuoli.

La Capitaneria di Porto ha segnalato che la banchina del molo di Pozzuoli non è al momento agibile e ne ha interdetto l’utilizzo: sospese, di conseguenza, le corse di traghetti e aliscafi verso le isole. Si è inoltre verificato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, a Napoli, che ha provocato disagi all’alimentazione della rete elettrica per 100.000 utenze, progressivamente rialimentate. Sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Lo stop interessa i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali.

Sono già al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Così come è sospesa la circolazione della Circumflegrea, a causa del crollo di un muro. «Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio», assicura il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.


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