Toscana

Approvato primo Piano faunistico venatorio regionale. Giani: “Strumento di equilibrio”

L’intento del documento è trovare una sintesi virtuosa fra le tre componenti centrali della comunità locale: agricoltori, cacciatori e ambientalisti

Scritto da Redazione, giovedì 30 luglio 2026 alle 17:55

La Toscana si dota del suo primo Piano faunistico venatorio regionale per la gestione del territorio e della fauna selvatica. Un documento che supera definitivamente l’era delle competenze provinciali e del regime di proroghe in deroga che proseguiva dal 2015. A definire il senso dell’atto è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sintetizza il testo definendolo “il Piano dell’equilibrio”.

“La Toscana è una regione di 22.900 chilometri quadrati con 3,6 milioni di abitanti – ha detto il presidente Giani -, un’estensione pari alla Lombardia ma con un terzo della sua popolazione e con la superficie boschiva più ampia d’Italia. In un territorio così ricco di risorse naturali e con una presenza antropica diffusa, definire regole chiare è un passo fondamentale, anche più importante di quanto possa esserlo in realtà maggiormente urbanizzate. Per questo motivo il Piano nasce con l’intento di trovare una sintesi virtuosa fra le tre componenti centrali della comunità locale: agricoltori, cacciatori e ambientalisti, tutte accomunate da un profondo legame e rispetto per l’ambiente”.

Entrando nel dettaglio delle categorie coinvolte, il presidente ha ricordato il valore strategico degli agricoltori: “Attribuiamo loro un ruolo primario per riportare i giovani e le donne alla terra in condizioni di sicurezza economica e operativa”. Per quanto riguarda i cacciatori, passati da oltre 200mila agli attuali 60mila, Giani ne ha difeso la funzione: “La loro presenza è indispensabile per garantire la biodiversità, il contenimento delle emergenze e l’equilibrio ecologico: senza di loro ci troveremmo di fronte a uno squilibrio dai danni gravissimi”. Infine, il presidente ha richiamato il valore del mondo ecologista: “Dobbiamo sostenere le associazioni ambientaliste autentiche, che sono custodi ideali del paesaggio contro inquinamento e declassamento del territorio”.

Giani ha poi sottolineato l’importanza del percorso istituzionale che ha condotto all’approvazione finale: “Questo è il primo Piano faunistico approvato direttamente dall’Ente regionale a ben 11 anni dal superamento dei singoli strumenti provinciali, un fatto importantissimo che rappresenta un modello operativo per l’intero Paese”.
Ringraziando i presidenti delle commissioni, i consiglieri di ogni schieramento per il lavoro di mediazione sugli emendamenti e il personale degli uffici regionali, Giani ha ribadito l’importanza di procedere senza esitazioni: “Non potevamo rinviare ancora, dovevamo cogliere l’occasione e votare subito per dare risposte immediate e concrete a tutte le sfide che interessano la Toscana”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »