Bologna, navette della collina sospese: la protesta dei residenti

Scoppia la protesta dei residenti della collina bolognese contro la sospensione estiva delle navette che collegano le aree collinari al centro città. A sollevare il caso è il comitato Comicolli, che critica la decisione di interrompere il servizio della linea 59 per tutto il mese di agosto e denuncia le limitazioni già in vigore sulla linea 58. “Meglio una navetta in più in collina che gli alberi nei vasi in città. Quando il cittadino bolognese tornerà al centro degli interessi di questa amministrazione?”, attaccano i residenti.
“La navetta 59 sarà sospesa per tutto agosto”
Secondo Comicolli, la navetta 59, che raggiunge via San Vittore, non circolerà per l’intero mese di agosto. Una decisione che, denunciano i residenti, è stata comunicata soltanto attraverso un cartello affisso a valle del percorso e non anche nelle fermate situate nella parte alta della collina. “Nonostante la politica green promossa, a parole, dal Comune di Bologna, apprendiamo con sconcerto e disappunto che il servizio sarà completamente sospeso”, afferma il comitato.
“La domenica come si torna a casa?”
Le critiche riguardano anche la linea 58 di via di Casaglia, che, secondo Comicolli, la domenica effettua soltanto tre corse, con l’ultima prevista alle 16. “Nel mese di agosto o nelle domeniche di luglio, per il Comune e per Tper i residenti non escono e non ritornano a casa? Da quell’ora nessuno può più risalire alla propria abitazione?”, si chiedono i residenti. Secondo il comitato, le riduzioni penalizzano soprattutto chi sceglie di non utilizzare l’auto privata.
“A rimetterci sono anziani, studenti e lavoratori”
Comicolli sostiene che i tagli al servizio colpiscano in particolare le categorie più fragili. “Vengono penalizzati i residenti della collina, soprattutto chi desidera non utilizzare i mezzi privati, i lavoratori delle abitazioni e delle attività produttive, gli studenti, gli anziani, le persone con disabilità e chi non possiede un’automobile.” Nel mirino finiscono anche le conseguenze ambientali della scelta. “Proprio mentre si parla di mobilità sostenibile e di riduzione dell’inquinamento, chi vuole raggiungere i parchi collinari per trovare un po’ di refrigerio sarà costretto a utilizzare mezzi privati.”
“Servivano più corse, non meno”
Il comitato ricorda inoltre la particolare posizione della collina bolognese, distante da ospedali, aeroporto e centro città, sostenendo che proprio per questo il trasporto pubblico dovrebbe essere potenziato. “Comune e Tper avrebbero dovuto garantire frequenze adeguate in tutte le principali fasce orarie e in tutti i giorni della settimana.” Infine, i residenti si interrogano anche sulla gestione del personale. “Ci stupiamo che, nonostante gli utili di Tper, non sia stato assunto personale sufficiente a coprire le fasce orarie mancanti. Si parla continuamente di fruizione sostenibile del territorio, ma proprio quando la collina rappresenta un rifugio dalla calura estiva, le persone vengono lasciate senza trasporto pubblico e costrette a rimanere in città.” Il comitato chiede quindi a Comune e Tper di rivedere il piano estivo delle navette e di garantire un servizio continuativo anche durante il mese di agosto, evitando che i residenti delle zone collinari restino isolati.
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