Panchina azzurra, Malagò: Ranieri condivide la scelta di Mancini
«Sono dispiaciuto, non rammaricato. Questa è la vita, il destino ci ha portato a vivere questa esperienza nuova, se non altro per me». Con queste parole, rilasciate in un’intervista al Tg1, il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, torna sulla vicenda Pirlo. «Nella vita si fanno sempre degli errori, ma bisogna calarsi in quel contesto congiunturale, in quel preciso momento storico – dice Malagò, che oggi ha nominato Roberto Mancini nuovo commissario tecnico – io ho voluto rispettare un impegno con due persone serie e molto competenti che stimo, come Paolo Maldini e come Leonardo. Poi abbiamo saputo, abbiamo visto cosa è successo, l’evoluzione, o meglio l’involuzione, della vicenda di Andrea Pirlo, e siamo arrivati ai giorni d’oggi. Non è che Pirlo non poteva essere il ct, non lo è stato per una questione di opportunità. Perchè fare anche i nomi di Guardiola e Ancelotti? Io personalmente non li ho fatti». Quanto a Maldini e Leonardo, Malagò ribadisce: «Sono dispiaciuto. Come sono sicuro che siano dispiaciuti loro, io non posso che ringraziarli. Non abbiamo discusso, non abbiamo litigato, nel modo più assoluto». E ancora: «Non voglio assolutamente alimentare nessuna polemica. Io penso che sia arrivato il momento di tifare tutti per la Nazionale italiana», sottolinea Malagò, che poi si sofferma su Mancini e sulle sue dimissioni, nell’agosto del 2023, per poi firmare un contratto milionario con la Federcalcio dell’Arabia Saudita. «Da parte sua c’era la massima disponibilità a scusarsi, cosa che ha già fatto pubblicamente», dice Malagò, convinto che Mancini e Ranieri andranno d’accordo: «Devono diventare sempre di più una coppia di fatto. Perchè uno dei motivi per cui è arrivato a bordo Claudio Ranieri, è perchè condivide in pieno la scelta di Roberto Mancini».
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