7 elicotteri, 700 mezzi e oltre 1.900 volontari. Calano gli interventi
Sette elicotteri pronti al decollo, più di 700 veicoli antincendio specializzati e una forza d’urto composta da migliaia di volontari formati.
La macchina operativa della Protezione Civile della Regione Lazio entra nel vivo della campagna estiva AIB 2026 (Antincendio Boschivo), scattata lo scorso 15 giugno e destinata a proseguire fino al prossimo 15 ottobre per tutelare il patrimonio boschivo e le aree rurali del territorio.
Un dispositivo imponente che integra la risposta aerea e di terra attraverso convenzioni con oltre 230 Organizzazioni di Volontariato territoriali, chiamate a garantire l’avvistamento precoce, la prevenzione e il contrasto diretto dei roghi di interfaccia.
La flotta aerea e l’intesa da 3,1 milioni con i Vigili del Fuoco
L’architettura dei soccorsi poggia su un coordinamento interforze potenziato dal punto di vista economico e logistico:
I mezzi aerei: la flotta regionale comprende 7 elicotteri (2 bimotore e 5 monomotore) operativi già dal 1° giugno, dislocati in punti strategici per garantire una copertura capillare delle aree più esposte;
L’accordo con i Vigili del Fuoco: siglata l’intesa annuale con la Direzione Regionale del Corpo per uno stanziamento di 3,1 milioni di euro. L’accordo finanzia 14 partenze “boschive” straordinarie a supporto delle chiamate al 112 e mette a disposizione 16 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) per la direzione del personale da terra e dei lanci d’acqua;
Presidio del territorio con la Forestale: rinnovata la convenzione da 300mila euro con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFAA) per la prevenzione, le indagini e il contrasto dei reati ambientali.
Il gemellaggio a Fondi: forza d’urto raddoppiata
Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, la Regione ha confermato per il 2026 il presidio di gemellaggio AIB a Fondi (Latina), operativo dal 5 luglio al 18 agosto con un investimento di 200mila euro.
La struttura ospita circa 1.981 volontari – una cifra raddoppiata rispetto alla passata stagione – in arrivo in gran parte da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, oltre che dalle sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini e della Federazione Italiana Fuoristrada. Un contingente strategico per la salvaguardia del Sud Pontino.
I numeri: calano i roghi, formati 600 nuovi operatori
I dati raccolti tracciano un quadro di progressivo miglioramento. Nel corso dell’intera campagna 2025 gli interventi totali erano stati 2.552 (di cui 499 boschivi), evidenziando un calo di quasi il 39% rispetto all’anno precedente.
Il trend positivo sembra confermarsi anche nella stagione in corso: al 26 luglio 2026, la Sala Operativa Regionale ha censito 569 roghi (112 dei quali boschivi), gestiti attraverso 134 missioni aeree per complessive 195 ore di volo e oltre 7.500 giornate/uomo garantite da 2.700 squadre di volontari.
A questi si aggiungono 600 nuovi volontari abilitati nell’anno corrente a seguito di corsi teorico-pratici di formazione AIB.
Investimenti e parco mezzi: oltre 13 milioni sul piatto
A supporto della macchina dell’emergenza, l’amministrazione regionale ha programmato un pacchetto corposo di finanziamenti e forniture:
Oltre ai 6 milioni all’anno destinati all’appalto della flotta aerea, figurano 1,2 milioni di euro per l’acquisto di nuovi pick-up dotati di modulo AIB, 1,5 milioni all’anno per il noleggio di ulteriori 100 veicoli leggeri, 4,5 milioni a beneficio del volontariato, un milione per nuove vasche e moduli di spegnimento e stanziamenti dedicati all’acquisto di apparati radio, tute DPI e manutenzioni straordinarie.
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