Goletta verde promuove i laghi di Bomba e di Scanno, ma preoccupano le possibili estrazioni di gas naturale
Goletta dei laghi in Abruzzo promuove i laghi di Bomba e Scanno: su 4 punti monitorati nell’ambito della campagna di Legambiente, tutti sono risultati entro i limiti di legge.
Una buona notizia che conferma il trend positivo sulla qualità delle acque registrato negli ultimi cinque anni e che lascia ben sperare per il futuro.
“I risultati di questa 21esima edizione di Goletta dei Laghi – dichiara Donatella Pavone, direttrice di Legambiente Abruzzo – confermano un trend positivo che dura ormai da anni e che ci riempie di orgoglio. Oltre al fatto che il lago di Scanno, anche quest’anno, è stato insignito del riconoscimento delle Cinque Vele assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano. Dati e riconoscimenti importanti che però non devono far abbassare la guardia, anche per quanto riguarda le altre pressioni che incombono sui laghi abruzzesi, ossia attività antropiche, crisi climatica e specie aliene”.
Due, infatti, le note dolenti su cui Legambiente nella tappa abruzzese ha richiamato l’attenzione: la questione delle estrazioni di gas naturale dal lago di Bomba legate al progetto Colle Santo che ha ottenuto lo scorso gennaio il via libera dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; e la presenza di specie aliene invasive, tra cui il gambero rosso della Lousiana e il carassio (Carassius auratus) entrambi nel lago di Bomba. Quest’ultimo è un pesce proveniente dall’Asia, che ormai vive da anni nelle acque di questo lago sottraendo spazio vitale ed habitat alle specie autoctone e potendo trasmettere anche parassiti e malattie letali alla fauna selvatica locale.
“Non bisogna abbassare la guardia. Anche questi bacini lacustri soffrono a causa di crisi climatica, attività antropiche e specie aliene invasive, come il carassio, un pesce che vive ormai nel bacino lacustre di Bomba togliendo spazio vitale alle specie autoctone” è stato evidenziato da Legambiente durante la presentazione dei dati, mercoledì.
Prima c’è stato corteo per le strade di Bomba insieme a diversi cittadini e cittadine e al comitato per la gestione partecipata del territorio Colle Santo per ribadire il no alle estrazioni di gas e chiedere al Governo interventi incentrati sulle rinnovabili srotolando lo striscione “Stop alle fonti fossili”. Con questa azione Legambiente è tornata a ribadire la sua contrarierà al progetto che prevede estrazioni di gas naturale dal giacimento “Colle Santo”, a Bomba, in un’area soggetta a rischi sismici e idrogeologici.

Legambiente con Goletta dei Laghi lancia un appello al Governo Meloni chiedendo scelte politiche lungimiranti e coraggiose che mettano al centro le fonti rinnovabili e non le fossili. “Il futuro energetico dell’Abruzzo – sottolinea l’associazione ambientalista – deve passare dalle rinnovabili come già sta facendo con l’eolico. L’Abruzzo è stata la prima regione in Italia a installare negli anni ‘90 le pale eoliche diventando un caso celebre citato anche dal New York Times e quella in cui è stato ultimato il rinnovo degli impianti presenti sul territorio, aumentando la produzione di energia verde. Qui lo scorso giugno Edison ha completato il repowering degli impianti eolici. Un ammodernamento che ha permesso di passare da una produzione di 114 MW a una di 186 MW, con 173 aerogeneratori sostituiti da 47 turbine di ultima generazione. Con una riduzione del 73% delle vecchie pale eoliche e puntando su quella di ultima generazione si è ottenuto il 63% in più di produzione. Inoltre, l’Abruzzo domina la classifica dei comuni eolici 2025 stilata dall’ultimo report Comuni Rinnovabili di Legambiente, con al primo posto il comune abruzzese Monteferrante che, con 92,1 MW di potenza installata e 119 abitanti registra un valore di 773,9 kW per abitante. Tra le energie pulite e rinnovabili non è trascurabile l’importante contributo dell’idroelettrico, su cui è quanto mai urgente aprire un confronto, a partire dal lago di Bomba, che tenga insieme la produzione di energia pulita e l’efficienza dell’impianto con la sicurezza e la tutela degli ecosistemi, temi oggi che non è possibile scindere e su cui sempre di si è chiamati a ragionare in maniera sistemica”.
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