Emilia Romagna

Progetto Interreg Italia-Croazia CAMPUS – A Ferrara nasce un’idea di “rifugi climatici” con il progetto vincente DOMINO

AMBIENTE E PROGETTI EUROPEI – L’incontro finale si è tenuto nella sede del Country Club Fossadalbero (Ferrara)


Si è tenuta lunedì 20 luglio 2026, nella sede del Country Club Fossadalbero (Ferrara), la conferenza finale di restituzione dei risultati del Progetto Interreg CAMPUS (link alla pagina di progetto), il percorso che ha visto il Comune di Ferrara impegnato nell’elaborazione di strategie per l’adattamento climatico del sito UNESCO, uno strumento innovativo che tiene insieme l’esigenza di tutela del patrimonio e la resilienza urbana, con un focus specifico sull’area del centro storico riconosciuta Sito Patrimonio dell’Umanità.

“Con la conclusione del Progetto CAMPUS dotiamo Ferrara di uno strumento all’avanguardia, capace di coniugare la tutela del nostro patrimonio UNESCO alle sfide del presente del cambiamento climatico. – afferma il vicesindaco Alessandro Balboni –  Non ci siamo limitati ad analisi teoriche, ma siamo giunti a soluzioni concrete attivandoci per sviluppare un’idea di rifugio climatico modulare e sostenibile che risponde all’emergenza delle cappe di calore urbane regalando al contempo nuovi spazi di socialità ai cittadini. Ringrazio tutto il gruppo di lavoro, i tecnici, i partecipanti della tavola rotonda e alle attività implementate negli ultimi due anni che hanno arricchito questo percorso di co-progettazione. L’idea di una città più sostenibile passa esattamente da questo tipo di pianificazione condivisa.”

L’incontro è stato aperto dall’Ing. Alessio Stabellini, dirigente del Servizio Ambiente, Agricoltura e Mobilità del Comune di Ferrara, che ha ripercorso le tappe fondamentali del progetto e illustrato i principali risultati raggiunti. Gli interventi hanno messo in luce l’intero iter del Piano di Adattamento Climatico (PAC): dalle metodologie di ricerca e ascolto del territorio fino al coinvolgimento diretto della comunità e dei portatori di interesse. Un processo di co-creazione e partecipazione attiva coordinato dalla Dott.ssa Farah Makki,conclusosi con la stesura finale curata dal Dott. Filippo Lenzerini e dalla Dott.ssa Chiara Ferrara della società Punto 3 srl. Il Piano identifica una serie di misure concrete da adottare, monitorare e valutare nel breve, medio e lungo termine per proteggere i valori eccezionali del sito universalmente riconosciuti dalle sfide dei cambiamenti climatici. 

Tra i momenti centrali della mattinata vi è stata la proclamazione del progetto vincitore del Concorso di Idee per lo studio di fattibilità dei “rifugi climatici”, sfida coordinata dall’Arch. Laura Mascellani e dall’Arch. Diego Farina, rispettivamente vicepresidente e presidente dell’Ordine degli Architetti di Ferrara. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il gruppo di lavoro guidato dall’Arch. Andrea Rinaldi dello studio “Laboratorio di Architettura”, che ha presentato il Progetto “DOMINO”.

I nuovi rifugi climatici pensati per Ferrara si basano su cinque principi guida fondamentali, sono strutture semplici, accoglienti, modulari, realizzate off-site e improntate all’economia circolare. Progettati per integrarsi armoniosamente nel contesto urbano grazie all’inserimento di elementi verdi, questi moduli non solo si autoalimentano, ma offrono sollievo dalle ondate di calore estive grazie a sistemi integrati di nebulizzazione e ventilazione. Oltre alla funzione tecnica, i rifugi sono stati concepiti come veri e propri luoghi funzionali di aggregazione e incontro per la cittadinanza capaci, nella sua dimensione più ampia, a contenere anche servizi indispensabili al cittadino. 

Il percorso che ha portato all’elaborazione del Piano, così come le principali tipologie di misure che esso individua per il contesto ferrarese, sono il principale soggetto della mostra che è stata inaugurata in occasione della conferenza finale. I pannelli, curati dalla stessa dott.ssa Makki con il supporto di PLAM Studio, saranno esposti negli spazi della sala Albo Pretorio presso la residenza Municipale a partire dall’ 8 di ottobre 2026. 

La sessione di chiusura ha visto una tavola rotonda di respiro interdisciplinare moderata dalla Dott.ssa Giulia Righetti, della società Naxta srl, durante la quale si sono confrontati esperti e partner di altri importanti progetti di ricerca e cooperazione: la Dott.ssa Alessandra Bonazza (CNR ISAC – Progetto Interreg Central EU “INACO”), il Dott. Stefano Marani (Protezione Civile RER – Progetto Interreg Italia-Croazia “BePrepared”), la Dott.ssa Martina Berneschi (Consorzio di Bonifica – Progetto Interreg Italia-Croazia “GREW”) e il Prof. Francesco Trovò (Università IUAV di Venezia).

(Comunicazione a cura dell’Assessorato Opere pubbliche, Infrastrutture, Decoro Urbano, Manutenzione delle strade, Rigenerazione Urbana, Ambiente, Forestazione Urbana, Ferrara Città Universitaria, Tutela Animali, Progetti Europei, Protezione Civile)



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