Economia

Agugiaro & Figna Molini lancia Faridea e investe nei semilavorati premium


Agugiaro & Figna Molini entra nel mercato dei semilavorati professionali con Faridea, nuovo brand dedicato a miscele e ingredienti tecnici per i professionisti dell’arte bianca. L’obiettivo è presidiare un comparto ad alto valore aggiunto con un modello che punta sul controllo diretto dell’intera filiera, dalla selezione dei grani alla formulazione finale delle miscele. Il lancio è accompagnato dall’entrata a regime del nuovo stabilimento di Collecchio, realizzato con un investimento di oltre 20 milioni di euro.

L’investimento rientra in un piano industriale che negli ultimi 25 anni ha raggiunto complessivamente 120 milioni di euro tra automazione, innovazione tecnologica e ricerca applicata.

Un posizionamento distintivo

Con Faridea, Agugiaro & Figna Molini punta a differenziarsi in un mercato tradizionalmente presidiato da operatori specializzati nella miscelazione di farine acquistate sul mercato. La strategia dell’azienda si basa invece sul controllo diretto dell’intera filiera, dalla selezione dei grani fino alla formulazione finale delle miscele. Questo approccio, secondo l’impresa, consente di sviluppare prodotti con etichette più corte, garantire una qualità costante e offrire ai professionisti dell’arte bianca un maggiore livello di personalizzazione.

“Abbiamo deciso di entrare in questo mercato perché sappiamo di avere qualcosa di raro da offrire: la filiera completa, dalla selezione del grano alla miscela finita”, spiega Riccardo Agugiaro, amministratore delegato di Agugiaro & Figna Molini. “Per i professionisti che lavorano con noi da anni, questo è il passo naturale di un percorso di fiducia. Per chi ancora non ci conosce su questo fronte, è un invito a scoprire cosa cambia quando si parte da un’eccellente materia prima”.

Faridea debutta con una gamma di oltre 30 referenze, suddivise tra miscele speciali e ingredienti tecnici, destinate a panifici, pasticcerie, laboratori, ristorazione e hotellerie, in Italia e sui mercati internazionali.

Il nuovo stabilimento quadruplica la capacità produttiva

A supportare il nuovo business è il polo produttivo di Collecchio, dotato di una linea completamente integrata, di un magazzino automatizzato e in grado di lavorare confezioni da 0,5 kg fino ai Big Bag e ai silos destinati all’industria. Con l’entrata a regime del nuovo impianto, la capacità produttiva dedicata ai semilavorati viene quadruplicata.

Accanto allo stabilimento si estende il Bosco del Molino, un’area di 13 ettari dove tra il 2019 e il 2020 sono stati piantati 18mila alberi. Secondo l’azienda, il bosco assorbe ogni anno circa 220mila chilogrammi di CO2, compensando le emissioni industriali del sito. Anche il packaging utilizza carta certificata Fsc e un coating privo di plastica e Pfas intenzionalmente aggiunti.

Nata nel 2003 dalla fusione tra Molino Agugiaro e Molino Figna, due realtà storiche della molitura italiana, Agugiaro & Figna Molini è oggi presente in 96 Paesi con oltre 200 referenze dedicate ai professionisti della panificazione, della pasticceria, della pizzeria e dell’industria alimentare.


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