Puglia

Giochi del Mediterraneo, Al Bano e Serena Brancale alla cerimonia d’apertura

“Abbiamo ancora 30 giorni e sembrano tanti, ma in realtà sono pochissimi”. È il conto alla rovescia di Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo, che a margine della conferenza di presentazione delle cerimonie di apertura e chiusura ha tracciato il bilancio del lavoro svolto e rivolto un messaggio ai cittadini. “Sono stati 30 mesi intensi, nei quali abbiamo lavorato tantissimo. Voglio ringraziare tutti i nostri collaboratori, dai dirigenti a quanti ci hanno dato una mano importante per arrivare dove siamo oggi”, ha dichiarato. Ferrarese ha indicato come simbolo del traguardo ormai vicino il completamento degli impianti sportivi. “La mia più grande soddisfazione è stata vedere l’acqua nelle piscine. Era un gesto simbolico, ma molto significativo. Questa notte è stato completato anche il prato dello stadio Iacovone, così come sono pronti il PalaRicciardi, mentre oggi è iniziato il montaggio del playground ai campi da tennis della Magna Grecia. Vuol dire che siamo davvero alla fine, che ce la stiamo facendo e che abbiamo lavorato con grande determinazione”. Per il presidente del Comitato organizzatore, la presentazione delle cerimonie rappresenta “un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione”. Quindi il messaggio alla città: “Devo ringraziare tutti i cittadini, non soltanto di Taranto ma di tutto il territorio. Ci sono sempre stati vicini e ci hanno dato la forza di non mollare, soprattutto nei momenti più difficili. Questi Giochi sono dedicati a voi, sono vostri. E soprattutto gli impianti resteranno ai vostri figli e alle future generazioni, perché abbiamo realizzato qualcosa di unico in Italia”.

Quella di Taranto sarà l’edizione dei Giochi del Mediterraneo con il maggior numero di atleti da quando le discipline sulla spiaggia sono state separate dagli sport indoor e outdoor. Lo ha annunciato il direttore generale del Comitato organizzatore, Carlo Molfetta, facendo il punto sui numeri della manifestazione. “Con la chiusura delle iscrizioni abbiamo già 3.300 atleti confermati. Mancano ancora nuoto e atletica, che chiuderanno il 31 luglio, e porteranno altri 700 partecipanti. Arriveremo così a circa 4mila atleti: sarà l’edizione più numerosa di sempre”, ha spiegato. Un risultato che, secondo Molfetta, conferma il lavoro svolto negli ultimi mesi. “Ci riempie di orgoglio. Nonostante il tempo ridotto, i Comitati olimpici hanno creduto nel progetto Taranto 2026 e hanno scelto di partecipare perché hanno trovato un’organizzazione pronta ad accoglierli. Noi saremo pronti dal 21 agosto”. Numeri importanti anche per la squadra italiana. “Attualmente – aggiunge Molfetta – sono iscritti 416 atleti, ma con l’ingresso dell’atletica arriveremo probabilmente a quota 500. Sarà la delegazione più numerosa presente a Taranto 2026”. Per Molfetta, i dati confermano la portata della kermesse sportiva. “Non saranno soltanto Giochi da record per il numero dei partecipanti, ma – ha ha ribadito – un’occasione straordinaria per mostrare la capacità organizzativa del territorio davanti ai 26 Paesi del Mediterraneo”.

“Come vorrebbe farsi vedere Taranto al mondo?”. È da questa domanda che ha preso forma il progetto artistico delle cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo. A raccontarlo è Angelo Bonello, show director di G2 Eventi, la società incaricata dell’organizzazione degli spettacoli inaugurale e conclusivo della manifestazione. Bonello ha anticipato alcuni dei protagonisti che saliranno sul palco. “Possiamo già svelare la presenza di Al Bano Carrisi, simbolo di questa regione, che il pubblico vedrà in una veste diversa. Non sarà soltanto un’esibizione canora, ma una vera e propria messa in scena teatrale. Anche Serena Brancale non proporrà solo il suo repertorio musicale, ma sarà parte integrante della narrazione scenica”. L’obiettivo, ha spiegato, è dare vita a “uno spettacolo teatrale che guarda a tutte le arti e le mette insieme in maniera nuova e innovativa per raccontare la storia di Taranto e del Mediterraneo”. Il filo conduttore delle due cerimonie affonda le radici nell’identità del territorio. “Siamo partiti dalla storia millenaria di Taranto, – spiega Bonello – crocevia del Mediterraneo. Abbiamo ripreso i valori e gli archetipi di questo luogo, dal ritrovamento dell’anfora all’Atleta di Taranto, figura simbolica della Magna Grecia che racchiude i valori più autentici dello sport, oggi una bussola importante per le nuove generazioni e per costruire un equilibrio fondato sulla pace”. Sul lavoro ormai alle battute finali, Bonello assicura: “Siamo pronti. Ci stiamo lavorando molto duramente”.

Nessuna corsa ai grandi nomi internazionali, ma la scelta di valorizzare artisti e realtà culturali pugliesi. È questa una delle direttrici delle cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, illustrata da Angelo Bonello, show director di G2 Eventi. “Molti ci chiedevano chi fossero gli ospiti internazionali, ma noi abbiamo voluto celebrare questo territorio – ha spiegato Bonello – Credo che la Puglia sia una delle regioni più fertili dal punto di vista artistico, musicale e coreografico. Abbiamo quindi deciso di costruire lo spettacolo insieme alle sue eccellenze”. Oltre ad Al Bano e Serena Brancale, tra le novità annunciate figura la partecipazione di Mietta, che “tornerà su un grande palcoscenico con una coreografia spettacolare, interpretando un inno del Mediterraneo composto appositamente per questa cerimonia”. Una scelta che si inserisce in un progetto più ampio, pensato per raccontare il territorio attraverso i suoi protagonisti. Bonello ha poi evidenziato la diversa anima dei due spettacoli. “L’apertura sarà una grande narrazione teatrale, mentre la chiusura sarà una festa”. Per il gran finale saliranno sul palco anche i Rockin’1000, “la più grande band del mondo”, insieme all’Orchestra della Magna Grecia. “Abbiamo voluto chiamare musicisti da tutto il Mediterraneo perché il Mediterraneo possa suonare insieme. Sarà una festa condivisa con Taranto, con i tarantini e con i 26 Paesi che parteciperanno ai Giochi o seguiranno l’evento”.

Non solo gare sportive. I XX Giochi del Mediterraneo saranno anche una grande manifestazione diffusa, con migliaia di volontari, una mascotte ufficiale e un fitto calendario di eventi culturali. A illustrarne i dettagli è stato il direttore generale del Comitato organizzatore, Carlo Molfetta. Presentando le divise ufficiali, Molfetta ne ha spiegato il significato simbolico. “L’azzurro rappresenta il mare e il Mediterraneo, mentre il giallo è il sole: saranno i nostri volontari, la luce dei Giochi. Senza di loro non esiste alcun grande evento”. I volontari saranno circa 3mila e opereranno nelle 40 sedi di gara. Nel corso della conferenza ha fatto “irruzione” Ionios, simpatico delfino con addosso il logo della XX edizione dei Giochi e in mano una torcia olimpica, la mascotte ufficiale. “Ce ne saranno quattro che gireranno nelle venue. Saranno il volto dei Giochi e contribuiranno a far vivere la manifestazione a tutti, soprattutto ai più giovani”. Molfetta ha poi ricordato gli altri numeri della rassegna: “Avremo 33 discipline sportive, 286 eventi di gara e 282 cerimonie di premiazione, con circa 2.500 medaglie assegnate”. Accanto allo sport, dal 15 agosto al 3 settembre, il territorio ospiterà circa 60 iniziative tra concerti, mostre, spettacoli, moda e cultura. “Partendo dallo sport e lavorando insieme all’arte e alla musica – ha concluso – vogliamo offrire finalmente una narrazione diversa di Taranto e far conoscere a tutti la bellezza della città”.

 




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