Molise

Insediato il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe dopo l’estate, focus sul dissesto idrogeologico” (VIDEO) | isNews

Convalidati gli eletti dopo il ribaltamento degli equilibri a seguito delle elezioni, il presidente rinvia le assegnazioni e apre a una riflessione con il centrodestra


ISERNIA. Giornata di convalida degli eletti nel Consiglio provinciale di Isernia, chiamato a ratificare l’esito delle elezioni di secondo livello del 5 luglio, che hanno visto il centrosinistra della lista ‘Insieme per la Provincia’ conquistare sei seggi contro i quattro del centrodestra di ‘Autonomia e Identità’, consolidando la guida del presidente Daniele Saia. Un risultato che ribalta gli equilibri della precedente consultazione e sul quale si innesta il ragionamento sulle future deleghe.

“Oggi facciamo la convalida degli eletti, già questo è un primo passo – spiega Saia – Chiaramente i risultati li avete visti, c’è stata un’inversione di rapporti di potere, di rapporto politico tra i consiglieri. Quindi adesso valuteremo, faremo un approfondimento estivo e poi assegneremo le deleghe.”

Il presidente ha richiamato il rapporto con gli alleati della precedente consiliatura: “Soprattutto con Forza Italia, nella passata legislatura, c’è stata una collaborazione assolutamente continua e credo anche proficua in termini di risultati – osserva – Oggi stanno cambiando, ci sono diversi scenari all’orizzonte, quindi li valuteremo con calma, cercando di dare il giusto riconoscimento a tutti coloro che hanno partecipato a questa tornata elettorale.”

C’è poi la questione Manolo Sacco, primo eletto assoluto all’ultima tornata, con il quale c’era già stata una collaborazione riconosciuta e apprezzata bilateralmente. Saia mantiene però un profilo attendista. “Questo è in via d’approfondimento, ma sicuramente al consigliere Sacco, l’ho già detto in precedenza, è stato riconosciuto il lavoro fatto in questi anni – afferma – È chiaro che adesso, se troveranno formalizzazioni diverse situazioni e diversi cambiamenti politici, questo bisognerà analizzarlo. Io stesso avevo proposto una lista unitaria di cinque a cinque. Questo non si è verificato, ci sono state alcune forze politiche che questa cosa non l’hanno condivisa. Oggi, a risultato ottenuto, riconoscere dei valori ad alcune forze politiche credo sia complicato, però vediamo insieme qual è la formula migliore per dare la giusta assistenza a tutti i territori, per poter attuare quelle due deleghe in cui la provincia ha pieni poteri. Dopo vediamo se riusciamo a fare anche un salto di qualità su altre situazioni.”

Il presidente anticipa infine l’ipotesi di una delega dedicata al dissesto idrogeologico, alla luce delle recenti calamità che hanno interessato l’Alto Molise e l’area di Frosolone. “Probabilmente assegnerò una delega specifica per quanto riguarda il risanamento idrogeologico di questi territori, che sarà in stretto contatto con il commissario presidente della Regione – annuncia – Ci prenderemo del tempo per ampliare anche l’aspetto delle deleghe e, come ormai da tre anni in ambito Upi viene richiesto al governo, speriamo che le province tornino ad avere deleghe, in una prima fase in collaborazione con la Regione, per poi sperare in una riforma vera della Delrio, che ridia dignità alle province e ai cittadini dei territori.”


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