Puglia

L’olio extravergine fa bene alla salute, focus in Fiera a Bari

L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli più autentici della dieta mediterranea, ma il suo valore non si esaurisce nel gusto o nella tradizione: qualità nutrizionale, composizione, ricerca scientifica e corretta informazione lo rendono un alimento centrale per una cultura del benessere quotidiano. Proprio al rapporto tra olio EVO e salute sarà dedicato uno dei focus della terza edizione di EVOLIO Expo, la fiera B2B dedicata all’olio extravergine di oliva e alla filiera olivicolo-olearia, organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, in programma dal 28 al 30 gennaio 2027 alla Fiera del Levante di Bari.

Ma cosa significa davvero parlare di olio EVO come alimento funzionale?
Secondo la professoressa Maria Lisa Clodoveo, docente dell’Università degli Studi di Bari ed esperta di Scienze della Nutrizione e Tecniche dell’Alimentazione, “bisogna prima di tutto superare le generalizzazioni. Non tutti gli oli extravergini presenti sul mercato possiedono allo stesso modo le caratteristiche che consentono di attribuire al prodotto un pieno valore salutistico: a fare la differenza sono la qualità nutrizionale, la composizione e la presenza di elementi come polifenoli, vitamina E, acido oleico e acidi grassi insaturi”. “Consumare olio extravergine di oliva è una scelta importante nell’ambito di una dieta equilibrata, ma dobbiamo imparare a essere più precisi quando diciamo che l’olio fa bene alla salute – sottolinea Maria Lisa Clodoveo – Gli oli extravergini che possono esprimere pienamente un valore salutistico sono quelli ricchi in polifenoli, vitamina E, acido oleico e acidi grassi insaturi. Per questo è fondamentale aiutare il consumatore a distinguere tra un olio che è semplicemente un ottimo condimento e un olio che può essere riconosciuto come alimento funzionale”.

E come può il consumatore riconoscere il valore reale di un olio extravergine?
“Dietro un’etichetta c’è una grande responsabilità – prosegue la professoressa Clodoveo – Accanto alle informazioni obbligatorie previste dalla normativa, le indicazioni facoltative possono aiutare il consumatore a comprendere meglio le caratteristiche del prodotto, a condizione che siano corrette, verificabili e scientificamente fondate. Il claim salutistico legato ai polifenoli dell’olio extravergine di oliva rappresenta una grande opportunità per la filiera, perché consente di valorizzare il prodotto e, allo stesso tempo, di promuovere cultura alimentare e scelte più consapevoli. È un passaggio fondamentale: oltre a saper fare bisogna far sapere, perché la qualità deve essere prodotta, ma anche raccontata con strumenti corretti, comprensibili e basati sulla scienza”.

Una sfida che, secondo Clodoveo, riguarda l’intera filiera e chiama in causa il rapporto tra mondo produttivo, università e istituzioni. “La ricerca scientifica vale se viene condivisa – conclude Clodoveo – Non può restare chiusa nei laboratori, ma deve diventare un punto di partenza per far crescere l’intero settore. EVOLIO Expo rappresenta un’occasione preziosa perché consente di mettere attorno allo stesso tavolo produttori, ricercatori, operatori e istituzioni. È in questo dialogo che l’olio extravergine di oliva può essere raccontato per ciò che realmente è: non un semplice condimento, ma un alimento capace di unire qualità, cultura, territorio e salute”.

Una visione condivisa anche da Dora Desantis, presidente FOI e presidente del Gruppo Olio d’Oliva di Assitol, che richiama la necessità di un approccio più aperto e costruttivo all’interno della filiera. “Per valorizzare davvero l’olio extravergine di oliva serve un dialogo continuo tra mondo produttivo, ricerca e istituzioni – afferma Dora Desantis – La filiera ha bisogno di strumenti scientifici, innovazione e una comunicazione sempre più chiara e consapevole, capace di raccontare il prodotto nel suo valore reale. L’obiettivo deve essere comune: far crescere la qualità e rafforzare la cultura dell’EVO, rendendo più consapevoli operatori e consumatori e valorizzando un alimento che rappresenta un patrimonio fondamentale per l’Italia e per i territori produttivi”.

A partire da questi temi, EVOLIO Expo 2027 si propone come luogo di confronto tra filiera, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di accompagnare imprese e operatori in una narrazione più consapevole dell’extravergine: non solo prodotto agricolo di qualità, ma alimento identitario, nutrizionale e culturale del Made in Italy. Il focus “Olio è Salute” sarà parte di un percorso più ampio che, durante le tre giornate di manifestazione, approfondirà anche gli altri due macrotemi della fiera: “Olio è Turismo”, dedicato alle potenzialità dell’oleoturismo e alla valorizzazione dei territori olivicoli, e “Olio è Innovazione”, focalizzato sulle nuove tecnologie, sui modelli produttivi evoluti e sulle soluzioni per rendere la filiera più competitiva e sostenibile. La terza edizione confermerà il format che caratterizza la manifestazione, con incontri B2B, talk, convegni, degustazioni guidate, masterclass, corsi di assaggio, showcooking e momenti di approfondimento con produttori, buyer, esperti, chef, medici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Forte dei risultati della scorsa edizione – 6.720 visitatori, 150 aziende espositrici, oltre 100 appuntamenti tra convegni, talk, degustazioni, masterclass ed eventi e 50 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi strategici – EVOLIO Expo torna a Bari con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di piattaforma B2B per l’olio EVO italiano e mediterraneo, favorendo il dialogo tra domanda e offerta e contribuendo a posizionare l’extravergine come eccellenza produttiva, salutistica e territoriale.




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