Un attacco hacker ha svelato il segreto della fotocamera di iPhone 18 Pro Max
L’iPhone 18 Pro Max continua a fare parlare di sé prima ancora di essere annunciato, e stavolta le indiscrezioni arrivano da una fonte piuttosto insolita: un log diagnostico interno di Tata Electronics, il produttore indiano che assembla iPhone, finito online a giugno dopo un attacco ransomware del gruppo World Leaks. Notebookcheck ha analizzato i file e ha trovato conferme importanti su quello che sarà probabilmente il cambiamento più significativo della fotocamera principale.
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Il log identifica il nuovo sensore principale come un Sony IMX905, in sostituzione di quello montato sull’iPhone 17 Pro Max. La dimensione dei pixel rimane invariata a 1,22 μm, il che suggerisce che l’upgrade non punta a raccogliere più luce in senso assoluto, ma a introdurre una funzione che su iPhone non abbiamo mai visto: l’apertura variabile.
Il log contiene un blocco di calibrazione dedicato all’apertura variabile, che legge i dati dell’attuatore meccanico direttamente dalla memoria non volatile del sensore.
In pratica, il diaframma sarà fisicamente regolabile, esattamente come avviene già su alcuni flagship Android di Samsung e altri produttori. Per Apple sarebbe una prima assoluta, anche se la tecnologia in sé non è una novità per il settore.
E quale sarebbe il vantaggio pratico? Un’apertura variabile permette di gestire meglio le scene ad alta luminosità senza ricorrere esclusivamente all’elaborazione software, e offre un maggiore controllo sulla profondità di campo. Vedremo se Apple riuscirà a implementarla in modo più trasparente rispetto ai concorrenti, che spesso la nascondono dietro strati di AI. Vale la pena ricordare che le prime indiscrezioni sull’apertura variabile per iPhone 18 Pro circolavano già da qualche mese.
Per il resto del sistema fotocamere, il log non porta sorprese: teleobiettivo, ultrawide, ricevitore LiDAR e fotocamera frontale sono tutti identici all’iPhone 17 Pro Max, con gli stessi sensori Sony (rispettivamente IMX973, IMX972, IMX591 e IMX914).
Il teleobiettivo mantiene i pixel nativi da 0,7 μm con binning a 1,4 μm e lo stabilizzatore gimbal a tre assi.
C’è però un tema che riguarda il portafoglio: come già riportato, Apple starebbe valutando un aumento di prezzo medio di circa 200 dollari per l’iPhone 18 Pro Max, in parte proprio a causa dei costi più elevati della fotocamera e delle memorie. Un aggiornamento fotografico importante, insomma, ma che potrebbe avere un costo non trascurabile. Il lancio è atteso per settembre 2026.
Dati di questo tipo, estratti da file interni trafugati, vanno sempre letti con la dovuta cautela: Apple non ha commentato la fuga di notizie, e fino all’annuncio ufficiale nulla è definitivo. Ma un log di calibrazione è un documento tecnico, non un rumor da forum, e questo lo rende più difficile da ignorare.
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