a Bolzano già 210 sanzioni

BOLZANO. Monopattini elettrici, da giovedì è in vigore l’obbligo di assicurazione, l’ultimo ad entrare in vigore. Le recenti restrizioni in città sono costate finora 210 sanzioni, con un effetto evidente: la circolazione di questi mezzi si è drasticamente ridotta. Resta invece aperta la questione dell’indisciplina dei ciclisti, sia elettrici sia tradizionali: nel primo semestre del 2026 sono già state elevate 180 sanzioni.
Queste le nuove prescrizioni per i monopattini elettrici: età minima di 14 anni per il conducente; divieto di trasportare passeggeri, animali o oggetti; obbligo del casco; velocità massima di 20 km/h su strada e 6 km/h nelle aree pedonali dove la circolazione è consentita; indicatori luminosi di svolta e frenata, luci anteriori e posteriori, oltre a giubbotto o bretelle retroriflettenti nelle ore notturne; divieto di traino; divieto di circolazione sulle strade extraurbane, sulle vie urbane con limite superiore a 50 km/h e sui marciapiedi. Da giovedì è inoltre obbligatoria la Rca.
«Si tratta di una specifica assicurazione per quel tipo di veicolo, non compresa nella polizza del capofamiglia o nelle comuni coperture infortuni», spiega il comandante della Polizia locale, Fabrizio Piras. Attualmente solo poche compagnie offrono questo tipo di copertura, per lo più stipulata online, e non esistono dati locali sul numero di polizze sottoscritte. I costi partono da circa 30-60 euro per le formule base, ma possono arrivare anche a 400 euro. Su una stima di 800 mila monopattini elettrici presenti in Italia, poco più di 133 mila risultano dotati di targa.
La targa identificativa è obbligatoria da maggio. «Ora la normativa si completa», osserva Piras. I massimali minimi previsti sono di 6 milioni di euro per i danni alle persone e di 1,3 milioni per i danni alle cose. Chi circola senza assicurazione rischia una sanzione da 100 euro, ridotta a 79 euro in caso di pagamento entro cinque giorni. «Non è previsto il sequestro del mezzo, come invece accade per altri veicoli», precisa il comandante.
Le altre violazioni contestate ai conducenti di monopattini elettrici comportano in media multe da 50 euro: mancato uso del casco, circolazione sui marciapiedi, guida senza mani libere, assenza di indicatori luminosi o del giubbotto riflettente. Chi viaggia senza targa viene invece sanzionato con 100 euro. Al 30 giugno le multe elevate sono state 210: di queste, 110 per assenza della targa e 70 per mancato uso del casco. Seguono infrazioni come il passaggio con il rosso e l’utilizzo del cellulare durante la guida.
Non va meglio sul fronte delle biciclette. Nel primo semestre del 2026 gli agenti hanno elevato 180 sanzioni per circolazione contromano, utilizzo dei marciapiedi, uso del telefonino e mancato impiego delle piste ciclabili. Numerosi anche i sequestri di biciclette elettriche e monopattini elettrici modificati, capaci di raggiungere velocità comprese tra 50 e 70 km/h o con potenze superiori ai limiti consentiti.
Secondo Fabrizio Piras, dopo l’introduzione delle nuove regole la presenza dei monopattini elettrici sulle strade è diminuita sensibilmente. «Per ora è una sensazione raccolta dalle pattuglie sul territorio», sottolinea. Sono iniziati anche i controlli sull’assicurazione, verificata attraverso la banca dati nazionale grazie alla targa identificativa. Più complessi, invece, i controlli sulle altre infrazioni, che richiedono il fermo del conducente: «Le pattuglie in moto riescono a intervenire con maggiore efficacia, mentre in auto il traffico rende più difficile inseguire chi tenta di allontanarsi».
Le sanzioni ai ciclisti restano numerose, circa un migliaio ogni anno. «Il bacino di utenti è molto ampio, ma non tutti rispettano le regole», conclude Piras, ricordando che il problema principale resta la sicurezza. «Agli attraversamenti ciclabili la precedenza è del ciclista, ma conviene sempre rallentare: basta un contatto minimo e le conseguenze peggiori ricadono su chi pedala».
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