Imposta di soggiorno, il ‘no’ è unanime. “Così si rischia di penalizzare il turismo. Prima i servizi, poi gli aumenti”

L’aumento dell’imposta di soggiorno a Caserta continua ad alimentare il dibattito cittadino. Dopo le prese di posizione delle associazioni di categoria e degli operatori del comparto turistico, arriva anche l’intervento dell’ex consigliere comunale Pasquale Del Rosso, che esprime forte preoccupazione per la decisione dell’amministrazione comunale di incrementare ulteriormente il tributo fino a raggiungere, in alcune tipologie di strutture ricettive, i cinque euro per pernottamento.
Per Del Rosso il tema non riguarda soltanto l’entità dell’imposta, ma soprattutto il rapporto tra ciò che viene richiesto ai visitatori e i servizi che la città è realmente in grado di offrire.
“Esprimo piena condivisione delle preoccupazioni manifestate dagli operatori del settore ricettivo in merito all’ulteriore incremento dell’imposta di soggiorno deciso per la città di Caserta”, afferma.
L’ex consigliere ricorda come già durante la sua esperienza nell’assise comunale avesse manifestato numerose perplessità sull’introduzione della tassa di soggiorno e, successivamente, sulla sua consistenza economica.
“Già durante la mia esperienza in Consiglio comunale avevo espresso forti perplessità sull’introduzione e sull’entità di questa imposta, evidenziando come fosse difficile chiedere un contributo economico ai visitatori senza essere in grado di offrire servizi adeguati, una programmazione turistica stabile e un sistema di accoglienza all’altezza delle potenzialità della città”.
Secondo Del Rosso, oggi quelle criticità non solo restano irrisolte, ma rischiano di accentuarsi proprio a seguito del nuovo aumento.
“Oggi quelle preoccupazioni diventano ancora più attuali. Portare l’imposta fino a cinque euro per pernottamento in alcune categorie di strutture ricettive rischia di trasformare Caserta in una destinazione meno competitiva rispetto ad altri territori che, a fronte di una tassazione analoga, garantiscono servizi, mobilità, promozione turistica ed eventi di ben altro livello”.
Per l’ex amministratore il turismo non può essere visto esclusivamente come una voce di bilancio utile ad aumentare le entrate comunali, ma deve rappresentare uno dei principali motori di sviluppo economico e sociale del territorio.
“Il turismo non può essere considerato un semplice strumento per incrementare le entrate dell’ente. Al contrario, rappresenta un settore strategico sul quale investire con una visione chiara. Prima si migliorano i servizi, il decoro urbano, la sicurezza, la mobilità, la promozione culturale e l’accoglienza; solo dopo si può chiedere ai visitatori un contributo economico maggiore, spiegando con trasparenza come verranno utilizzate le risorse raccolte”.
Nel suo intervento Del Rosso richiama anche l’enorme patrimonio storico, artistico e culturale di cui dispone Caserta, sottolineando come la presenza della Reggia, pur rappresentando un richiamo internazionale, non possa bastare da sola a sostenere la crescita del comparto turistico.
“Caserta possiede un patrimonio straordinario, a partire dalla Reggia e da tutte le eccellenze del territorio, ma non possiamo pensare che siano sufficienti da sole ad attrarre e fidelizzare i turisti. Serve una città capace di accogliere, di offrire servizi efficienti e di rendere piacevole il soggiorno di chi la sceglie”.
Infine, l’appello affinché le politiche sul turismo siano orientate alla crescita dell’attrattività della città e non all’aumento della pressione fiscale sui visitatori.
“Si dice spesso che bisogna avvicinare i turisti a Caserta. Decisioni come questa, invece, rischiano di ottenere l’effetto opposto: allontanarli”.
L’intervento di Del Rosso si inserisce nel dibattito aperto in queste ore sull’imposta di soggiorno e rilancia la richiesta, condivisa da una parte degli operatori del settore, di accompagnare ogni eventuale aumento della tassazione con investimenti concreti in servizi, accoglienza e promozione del territorio, elementi ritenuti indispensabili per rendere Caserta una destinazione sempre più competitiva nel panorama turistico nazionale.
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