Calabria

Ex LSU e LPU Calabria, UGL al Ministero del Lavoro: sul tavolo contributi pensionistici, aumento delle ore e mobilità



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Una manifestazione dei lavoratori Lsu-Lpu davanti alla Prefettura di Catanzaro

L’UGL Autonomie rende noto di essere stata ricevuta al Ministero del Lavoro per discutere della vertenza che riguarda gli ex LSU e LPU calabresi.

“Una delegazione di UGL Autonomie – si legge nel comunicato –  è stata ricevuta oggi a Roma da Claudio Girdeni, capo della Segreteria del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Durigon.

Al centro dell’incontro, la vertenza degli ex LSU e LPU calabresi: circa diecimila lavoratori che da trent’anni reggono i servizi essenziali di oltre 360 comuni della regione, ancora oggi vincolati con contratti part-time e a una contribuzione previdenziale largamente insufficiente”.

“La convocazione – si legge ancora –  ufficiale al Ministero segna un passaggio politico significativo con un tavolo nazionale istituzionalizzato, che eleva il confronto rispetto alle fasi precedenti della vertenza. Per Gianvincenzo Benito Petrassi, della Segretaria Nazionale e Responsabile del Dipartimento Lavoro, un successo, anche per l’ascolto e il plauso dei dirigenti del Ministero del Lavoro, alle proposte del sindacato. Presenti, anche i dirigenti regionali Ugl, Luca Muzzopappa, Oreste Valente, Romolo Cozza, Giovanni Conforti, Giulio Pignataro e Gino Pettinato.

La delegazione sindacale ha rappresentato al capo segreteria, dott. Girdeni, i tre pilastri della piattaforma presentata nei mesi scorsi anche alla Regione Calabria e nei Comuni: l’aumento dell’orario contrattuale per il personale part-time, la mobilità tra enti diversi e il riconoscimento dei contributi previdenziali per gli anni di servizio privi di copertura piena. Il tutto ad invarianza di spesa, a valere sui fondi nazionali e regionali già costituiti”.

“Girdeni, ha ascoltato con attenzione le richieste, mettendo in campo – prosegue la nota – alcune prime ipotesi di lavoro su cui costruire una soluzione condivisa. Nelle prossime settimane si partirà con un lavoro istruttorio, volto ad approfondire, nel bacino dei lavoratori coinvolti, le diverse situazioni dettagliate per fasce d’età, monte ore lavorate e orizzonte pensionistico, passaggio necessario per impostare soluzioni tecnicamente sostenibili”.

“All’esito – si legge ancora – di ciò, è stata già concordata, la costituzione di un tavolo tecnico operativo, presieduto dallo stesso Sottosegretario, on. Durigon, alla presenza di dirigenti e consulenti del ministero del Lavoro, del Bilancio, Funzione Pubblica e Inps che possa tradurre vie percorribili per risolvere le varie problematiche. Da parte del Sottosegretario Durigon, già incontrato più volte in Calabria, da Petrassi e Cozza e del suo capo Segreteria, dott. Girdeni, grande disponibilità nell’affrontare la realtà complessa di chi è stato condannato ad una attività lavorativa precaria e ora ha davanti una prospettiva di povertà pensionistica inaccettabile. Per Giovanni Conforti, Giulio Pignataro e Gino Pettinato, da ora in avanti, non ci saranno più scuse da parte della politica a non ascoltare questi lavoratori precari dimenticati, i più poveri della P.A. Senza questi lavoratori, i comuni della Calabria, chiuderebbero, senza dare più servizi ad intere popolazioni. Temi scottanti, in particolare quello sul riconoscimento dei contributi previdenziali, una situazione che, come denuncia l’UGL, ha costituito un “vero e proprio lavoro nero legalizzato dallo Stato” e con rischio di pensioni al di sotto della soglia di povertà. Ora una concreta speranza affinchè si possa migliorare la qualità della vita di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie”.


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