Cantieri su E45 e Raccordo,

“Domani è convocato l’ennesimo incontro istituzionale con Anas e il Prefetto. In quella sede ribadiremo la nostra posizione e chiederemo con fermezza un’immediata revisione della cantierizzazione all’Anas. Non c’è più margine per soluzioni a metà”: la rabbia dei perugini – in particolare dei residenti dell’area di Ponte San Giovanni e Balanzano – e la disperazione dei lavoratori pendolari e trasportatori, costretti a file lentissime e viabilità interna stracolma sulla E45 e sul Raccordo, stanno scuotendo il Palazzo della Regione guidato dalla Presidente Stefania Proietti, che deve rappresentare una Perugia al collasso sia nella viabilità interna sia in quella nazionale a causa di una programmazione di cantieri in simultanea, in un periodo in cui molti ancora lavorano ma moltissimi altri si muovono in direzione Perugia per le vacanze o per eventi.
La Presidente ha voluto chiarire con i cittadini che la viabilità in questione non è controllata dalla Regione ma dall’azienda Anas. “Nonostante i ripetuti incontri convocati in queste settimane dalla Regione, da ultimo anche con il fondamentale coinvolgimento delle Prefetture, continuiamo purtroppo ad assistere a una situazione viaria non più sopportabile. Le code chilometriche e i tempi di percorrenza inaccettabili in entrata e in uscita da Perugia, in particolare a Ponte San Giovanni, stanno creando disagi gravissimi e rischi reali per la sicurezza pubblica”, ha continuato la Proietti. “Torniamo a chiedere con estrema forza, come peraltro già più volte sollecitato in tutte le sedi istituzionali, un approccio radicalmente diverso: la chiusura delle gallerie e i lavori più impattanti devono avvenire esclusivamente in orario notturno. Questa è l’unica soluzione di buonsenso che consentirebbe, da un lato, di non sottoporre a un calvario inaccettabile le persone in viaggio e, dall’altro, di garantire alle maestranze di operare in condizioni ambientali e termiche decisamente più favorevoli”.
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