Una “spa” alla conquista di Milano, le ’ndrine nei racconti del pentito
La “supermafia a tre teste”: un’alleanza per gli affari in Lombardia tra affiliati a ’ndrangheta, cosa nostra e camorra. Ne parla il collaboratore del processo “Hydra” William Alfonso Cerbo, 44 anni, detto “Scarface”, secondo la Procura di Milano specializzato in truffe e «collettore economico a Milano del clan Mazzei di Catania», che sta deponendo nel processo appena iniziato al Tribunale del capoluogo lombardo. «Posso dire di essermi trovato in mezzo alla nascita di questo sistema» che sarebbe stato attivo in Lombardia tra Milano e Varese, racconta Cerbo, con legami anche col mandamento di Castelvetrano (Trapani), quello di Matteo Messina Denaro. L’alleanza sarebbe nata nel 2019 , alimentando un sistema «nche grazie a me – aggiunge Cerbo – in quanto io in quel preciso momento storico ero a Milano a fare illeciti».
Il pentito racconta in particolare del summit di giugno 2020 in un ristorante a Inveruno, nel Milanese, che la Dda considera l’inizio dell’operatività della “supermafia”: si parlò di un «grande investimento», accennando all’ortomercato di Milano.
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