Friuli Venezia Giulia

Padiglione russo, Bruxelles tagli i fondi alla Biennale di Venezia

TRIESTE.news

12 luglio 2026 – ore 13:30 – Bruxelles taglia i fondi alla Biennale di Venezia a causa della presenza del Padiglione russo. Lo ha fatto sapere su X la vicepresidente della Commissione europea, Henna Virkkunen. “La Commissione raccomanda ufficialmente all’Eacea di revocare il finanziamento di due milioni di euro destinato alla Biennale di Venezia”, scrive Virkkunen: “La decisione segue un’approfondita valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del Padiglione della Russia”. E ancora: “La cultura in Europa, finanziata con il denaro dei contribuenti, dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici. Questi valori non vengono rispettati nella Russia di oggi”, ha evidenziato la numero due di Ursula von der Leyen. L’Eacea è l’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura (European education and culture executive agency) dell’Unione europea: risulta difficile immaginare che non recepisca la raccomandazione della Commissione. Citata dall’agenzia di stampa LaPresse, la Biennale replica di aver risposto a tutte le richieste dell’Unione europea e di essere in attesa della comunicazione tecnica ufficiale, annunciando che tutelerà le proprie ragioni nelle sedi competenti. I programmi previsti, assicura, proseguiranno regolarmente.

La decisione di Bruxelles arriva dopo essere stata preannunciata nei mesi scorsi dall’alto rappresentante della Politica estera Ue, Kaja Kallas, e dalla stessa Eacea, che ad aprile 2026 aveva scritto una lettera alla biennale per comunicare l’intenzione di “sospendere o cancellare il finanziamento precedentemente accordato” pari a due milioni di euro nel triennio 2025-2028, a meno di un passo indietro sulla riapertura del Padiglione russo. È in questo contesto peraltro che la Giuria della Biennale aveva deciso di escludere gli artisti russi e israeliani dalla premiazioni. Il passo indietro, tuttavia, non c’è stato, anzi: alla conferenza stampa inaugurale della Biennale, a maggio 2026, il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha tenuto un appassionato discorso contro la censura, che abbiamo riportato integralmente a questo indirizzo: “Alla Biennale oggi sono presenti l’Ucraina e la Russia, la bandiera dell’Iran e quella d’Israele. Qui non diamo risposte ma apriamo discussioni. L’unico veto è l’esclusione preventiva. Mi meraviglia che tutto questo mondo derivante dalla Rivoluzione francese si sia capovolto nel suo esatto contrario e cioè in un laboratorio di intolleranza e di richieste di censura. Rispondiamo con l’universalità di Cristo e di tutte le grandi civiltà”.

Articolo di Lilli Goriup

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