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Fifa: “Nessuna prova che il pallone ha toccato il cavo”. Norvegia furiosa, papà Haaland: “Derubati”

Norvegia furiosa dopo la sconfitta con l’Inghilterra nei quarti di finale dei Mondiali. Nel mirino quanto successo in occasione del gol dell’1-1 di Bellingham (autore nei supplementari della rete del 2-1 che è valsa la qualificazione alle semifinale), con il pallone rilanciato dal portiere norvegese Nyland che avrebbe toccato il cavo che tiene sospesa la spyder cam. “Prima del gol dell’Inghilterra al minuto 45’+2 contro la Norvegia, il sensore collegato al pallone non ha rilevato alcun picco nel “battito cardiaco del pallone” mentre era in aria, e non vi è quindi alcuna prova che il pallone abbia toccato il cavo sospeso e ne abbia modificato la traiettoria”, ha precisato la Fifa in una nota.

Le proteste della Norvegia

I giocatori norvegesi hanno protestato vivacemente con l’arbitro francese Turpin dopo il gol del pareggio di Bellingham. Ritenevano che la traiettoria del pallone fosse improvvisamente cambiata toccando il cavo che sostiene la telecamera mobile sopra il campo, per poi ricadere sui piedi di Elliot Anderson. Secondo il regolamento dell’organismo mondiale, l’interferenza avrebbe dovuto comportare l’interruzione del gioco.

Solbakken: “Noi abbiamo visto”

La Fifa ha però precisato che il sensore integrato nel pallone non mostrava alcun segno che la sfera avesse toccato il cavo. La stessa tecnologia era intervenuta per annullare un gol alla Croazia in occasione dei sedicesimi di finale contro il Portogallo. “L’arbitro dice di non aver visto e di non aver ricevuto alcun messaggio che indicasse che fosse successo”, ha detto in conferenza stampa il ct della Norvegia Stale Solbakken. “È una buona spiegazione, la Fifa dice: ‘nessun contatto, nessun segnale’, quindi l’arbitro non può farci nulla. Ma il pallone è caduto proprio davanti alla panchina, quindi è successo davvero. Molti in panchina hanno reagito immediatamente”.

La rabbia di papà Haaland

Furioso, invece, Alfie Haaland, papà del bomber norvegese Erling. Prima ha scritto sui social (“Bellingham e arbitro, ben fatto”, “Sento che oggi ci hanno derubato”), poi è andato giù pesante in tv: “Credo che siamo stati derubati, penalizzati da due decisioni chiave, e questa è la cosa più difficile da accettare. Il primo gol dell’Inghilterra non avrebbe mai dovuto essere convalidato. C’era un’evidente infrazione che gli arbitri hanno completamente ignorato. Se il Var serve a individuare errori evidenti, allora perché non è stato rivisto? Poi il gol annullato. La gente continua a dire che Erling ha spinto Anderson, invece stanno lottando entrambi per la posizione, entrambi usano le braccia. È calcio. Erling non lo spinge a terra né guadagna un vantaggio, è spalla contro spalla. Se questo basta per annullare un gol ai Mondiali, allora dovremmo annullare gol ogni fine settimana”.




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