l’appello del figlio di Gino Paoli

BRENTONICO. Non ha smesso un solo momento di cercarlo, anche da solo, perlustrando ogni metro quadrato dell’altopiano di Brentonico. Purtroppo, senza fortuna. Di suo padre, Gino Paoli, scomparso da una decina di giorni, finora nessuna traccia.
«Viviamo una vita sospesa e in continua attesa di una notizia che metta fine alla nostra incertezza e ci consenta di affrontare ed elaborare il nostro dolore», afferma Alessandro Paoli, da qualche tempo trasferitosi a Riva del Garda dove lavora già da alcuni anni.
La sua ultima settimana l’ha trascorsa setacciando ogni porzione di bosco alla ricerca di qualsiasi indizio utile nelle ricerche del padre, sparito nel nulla giovedì sera della scorsa settimana. «Ho percorso qualcosa come 90 chilometri, ma non posso spingermi oltre – spiega -, mi sono preso una settimana di ferie e adesso devo rientrare al lavoro».
Prima, però, vuole tentare il tutto per tutto dando corso, oggi e domani, con alcuni amici e familiari, a un’ampia operazione di ricerca nell’area che ancora manca all’appello. Si tratta della zona che va dalla località Festa di Brentonico a Maso Palù e Malga Mortigola.
«È un’area boschiva e con grandi prati, poco servita dai sentieri, che sovrasta l’abitato di San Giacomo. Mi viene da pensare che se non l’abbiamo trovato da nessun’altra parte è lì che potrebbe trovarsi mio padre», sottolinea il figlio dell’85enne roveretano. «Se non dovessimo trovarlo neppure lì non resterebbe che pensare che possa trovarsi in qualche anfratto, stretto e poco visibile, in cui si è rifugiato per qualche motivo, oppure che sia salito a bordo di qualche veicolo facendosi dare un passaggio fino al fondovalle e poi chissà dove».
Gino Paoli è scomparso nella serata di giovedì 2 luglio, fra le 19 e le 20. «È uscito di casa dicendo che sarebbe sceso al bar dell’albergo di San Giacomo, che confina con casa nostra – racconta il figlio -. Lo si vede nei filmati delle telecamere del parco giochi. All’uscita dal bar lo hanno visto imboccare la vecchia stradina in uso prima della provinciale, l’ultimo a incontrarlo è stato un uomo di Mori che possiede un piccolo pascolo nella zona. Si sono salutati ed erano circa le 19.45, poi più nulla, è letteralmente scomparso».
Le ricerche sono partite intorno alle 23 di giovedì e sono andate avanti fino alla domenica, impegnando centinaia di soccorritori e forze dell’ordine, ma senza esito. Dalla giornata di lunedì sono proseguite in forma ridotta così come rimane aperta la segnalazione di scomparsa e il continuo monitoraggio portato avanti da carabinieri e Polizia su tutto il territorio provinciale e nazionale.
In questo fine settimana si tenterà il tutto per tutto e per farlo Alessandro ha bisogno dell’aiuto di chiunque abbia voglia e tempo di dedicare qualche ora, o l’intera giornata, alle ricerche. L’appello è rivolto non solo ad amici e conoscenti, ma anche a lagarini e trentini di buona volontà.
«Non solo, se vi fosse qualcuno che possiede dei cani specializzati in questa particolare ricerca, detti anche Hrd, chiederei, se possibile, di mettersi in contatto chiamando il 329-3125007. Come detto, non vogliamo lasciare nulla di intentato».
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