Piazza San Cristoforo, Confcommercio: “Mai coinvolti nel progetto”
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Mai siamo stati interpellati e i risultati purtroppo si vedono”. È l’accusa che Confcommercio Udine rivolge al Comune di Udine sul progetto di rigenerazione urbana di piazza San Cristoforo e Riva Bartolini, finito al centro del dibattito dopo la petizione promossa da residenti e commercianti per chiedere modifiche al restyling previsto nel 2027.
A intervenire sul caso è il vicepresidente Fabio Passon, che denuncia il mancato coinvolgimento dell’associazione di categoria nella fase di elaborazione del progetto. Una posizione che, precisa, non rappresenta una contrarietà alla trasformazione dell’area, ma la richiesta di un confronto con chi vive e lavora quotidianamente in quella zona. “Abbiamo chiesto più volte un tavolo permanente di confronto con i vari assessorati – spiega l’architetto –. Con alcuni questa attività è stata svolta, ma con la viabilità e l’assessore Marchiol non c’è un’interlocuzione continuativa”.
Secondo Passon, un dialogo preventivo avrebbe permesso di affrontare alcune criticità già nella fase progettuale, in particolare quelle legate alle esigenze delle attività commerciali. “Il progetto in sé ha dei punti sicuramente positivi – spiega – ma è totalmente assente la valutazione relativa, ad esempio, alle problematiche del carico e scarico”.
È proprio questo uno dei temi più delicati sollevati da Confcommercio. L’associazione evidenzia infatti le difficoltà che potrebbero emergere sia durante il cantiere, previsto per circa un anno, sia nella fase successiva alla conclusione dei lavori, anche per l’assenza di una soluzione chiara sugli spazi destinati alle operazioni di rifornimento.
“Anche solo nel periodo del cantiere non si capisce come faremo ad approvvigionare tutte le attività che ci sono nella zona – sottolinea Passon –. Mi riferisco soprattutto al ciclo del freddo e agli aspetti igienico-sanitari, che devono essere mantenuti”.
Un problema che, secondo il vicepresidente di Confcommercio Udine, rischia di diventare ancora più evidente con il nuovo assetto della viabilità e l’attivazione della Ztl. “Quella zona diventerà uno dei punti più critici – aggiunge –. Sarà necessario capire come riusciremo a far arrivare le merci alle attività e dove potranno essere effettuate le operazioni di carico e scarico”.
La richiesta dell’associazione è quindi quella di aprire un confronto con l’amministrazione comunale per accompagnare la riqualificazione dell’area, garantendo che il nuovo assetto urbano possa conciliarsi con le necessità operative delle attività economiche presenti nel centro storico.
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