Umbria

Piano nazionale per non autosufficienza in Umbria: istituito il coordinamento

La Giunta regionale ha avviato il percorso che porterà all’attuazione in Umbria del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, istituendo anche un Coordinamento regionale permanente che seguirà la programmazione, l’attuazione e il monitoraggio delle politiche rivolte alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.

Con il provvedimento la Regione recepisce il nuovo Piano nazionale e il riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza, avviando la predisposizione del programma attuativo regionale, necessario per utilizzare le risorse ministeriali assegnate all’Umbria e dare attuazione alle riforme introdotte nel 2024 in materia di disabilità e politiche per gli anziani.

Il percorso di programmazione sarà sviluppato attraverso un confronto con Usl, Comuni, Anci Umbria, organizzazioni sindacali, terzo settore e associazioni rappresentative delle persone con disabilità, degli anziani e delle loro famiglie. La consultazione prenderà il via con i sindacati e proseguirà con incontri tematici e sedute plenarie. Il lavoro porterà alla predisposizione del nuovo piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, che sarà poi sottoposto all’approvazione della Giunta e dell’assemblea legislativa.

Il coordinamento regionale, istituito presso la direzione Salute e welfare, avrà il compito di assicurare il raccordo tra i soggetti coinvolti, favorire l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, monitorare gli interventi e coordinarsi con il Tavolo regionale sulla disabilità, l’psservatorio regionale e il garante dei diritti delle persone con disabilità.

Nel corso dell’informativa resa in assemblea legislativa sull’assistenza indiretta alle persone con disabilità grave e gravissima, la presidente Stefania Proietti ha ricordato che i due milioni di euro aggiuntivi stanziati nel 2025 «hanno consentito di scorrere le liste d’attesa di circa 184 persone con disabilità gravissima. La quota residua è stata destinata ai contributi per l’assistenza indiretta alle persone con disabilità grave». Gli avvisi pubblici delle due Usl hanno raccolto complessivamente 1.300 domande (819 nell’Usl Umbria 1 e 481 nell’Usl Umbria 2), per un fabbisogno stimato di circa 1,56 milioni di euro.

Lo stanziamento regionale complessivo destinato all’assistenza indiretta è stato così portato a quattro milioni di euro. Secondo la presidente Proietti, «questi dati confermano sia l’entità del bisogno presente sul territorio sia l’utilità delle risorse aggiuntive, che contribuiranno anche alla definizione del nuovo Prina 2025-2027».

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