Sangue sul lungomare di Crotone: regolamento di conti a colpi di lama tra la movida estiva
Un violento regolamento di conti. Sangue e lame tra i passanti e i lidi balneari, in un’area frequentatissima in questo periodo dell’anno. Il bilancio è di due feriti gravi, finiti prima in ospedale e poi direttamente agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni aggravate dall’utilizzo di armi.
La Sala Operativa della Questura ha fatto scattare l’allarme coordinando l’invio immediato delle Volanti nei pressi del lungomare, dove era stata segnalata una violenta colluttazione in corso. Al loro arrivo, gli agenti si sono trovati davanti a una scena di estrema violenza: due uomini, successivamente identificati come cittadini di origine afghana e regolari sul territorio nazionale, si stavano affrontando a viso aperto utilizzando armi da taglio. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato il peggio, riuscendo a sedare la lite e a bloccare i due prima che l’aggressione potesse avere esiti fatali.
L’area è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire ai sanitari del 118 di prestare le prime cure. Entrambi i contendenti hanno riportato gravi ferite lacero-contuse; trasportati d’urgenza al nosocomio locale, per uno di loro si è reso necessario il ricovero.
Le indagini e le ricostruzioni minuziose avviate nell’immediatezza dagli operatori delle Volanti hanno svelato lo sfondo della vicenda: non una rissa casuale, ma un vero e proprio regolamento di conti scaturito da pregressi e mai risolti contrasti tra i due.
Oltre all’arresto, gli agenti hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari a carico dei due stranieri. La Questura ha infatti confermato che nei confronti di entrambi sono già stati avviati accertamenti da parte dell’Ufficio Immigrazione.
L’obiettivo è valutare la sussistenza dei presupposti legali per la loro regolare permanenza sul territorio nazionale; la revoca dei permessi e l’espulsione sono ora un’ipotesi più che concreta.
Nel corso dei medesimi controlli a tappeto, le Volanti hanno identificato ben 240 persone (di cui 54 già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia), ispezionato 128 veicoli e sottoposto a verifica 20 soggetti già gravati da misure limitative della libertà personale. Un giro di vite necessario per restituire sicurezza ai cittadini e lanciare un segnale chiaro: la movida non può diventare terra di nessuno.
Source link




