45mila euro a sostegno di progetti sociali e un successo di partecipazione
AperiCuore 2026 si è concluso con un significativo traguardo: 45mila euro sono stati destinati a tre progetti sociali, un risultato che riflette l’impegno e la passione di una comunità unita. Durante la tradizionale Festa dei Volontari, svoltasi il 7 luglio presso la Baracca Storica Hostaria di Trebaseleghe, AperiGiovani APS ha ufficialmente chiuso l’edizione di quest’anno, celebrando non solo i numeri, ma anche le storie e le relazioni create dal festival.
Il festival si è svolto dal 28 maggio al 1° giugno in Piazza Donatori di Sangue a Scorzè, richiamando un pubblico di 15mila partecipanti. Tra loro, oltre 550 persone con disabilità hanno preso parte attivamente alla giornata inaugurale, mentre più di 250 volontari, di diverse età e provenienti da numerose associazioni, hanno collaborato per rendere l’evento un successo. Questi numeri non sono solo statistiche, ma testimoniano un forte spirito di comunità e la volontà di fare la differenza.
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I fondi raccolti sono stati suddivisi equamente tra tre importanti progetti. Il primo destinatario, Arcobaleno SCS, riceverà 15mila euro per avviare “El Bacaro del Bon Tempo”, un circolo ricreativo dedicato a persone con fragilità nella salute mentale e sociale. Questo spazio sarà un luogo di incontro e socialità, dove i partecipanti potranno usufruire di attività ricreative e costruire relazioni, contribuendo a combattere l’isolamento e la marginalità.
Il secondo progetto finanziato è quello di ADMO Veneto, che utilizzerà i 15mila euro per l’acquisto di un ambulatorio mobile. Questo mezzo permetterà di raggiungere scuole ed eventi in tutta la regione, facilitando screening salivari e l’iscrizione di nuovi donatori di midollo osseo, un passo cruciale per aumentare le possibilità di trapianto per i pazienti in attesa.
Infine, i fondi andranno a Terra Libera Tutti APS, per la realizzazione di aree esterne nella nuova casa di cohousing di Via Boschi 15. Con questa donazione, si creeranno giardini e spazi dedicati alle attività educative e relazionali delle persone con autismo e disabilità, rendendo la struttura un luogo più accogliente e funzionale per la comunità.
La consegna degli assegni rappresenta per i promotori del festival il culmine di un intenso lavoro di preparazione e organizzazione. “AperiCuore non è solo una festa, ma un’occasione per costruire opportunità e creare comunità”, ha dichiarato Lucrezia Mazzonetto, presidente di AperiGiovani APS. La presenza di così tanti volontari e il coinvolgimento di migliaia di persone dimostrano come sia possibile trasformare il divertimento in un gesto concreto di solidarietà.
L’evento si è contraddistinto anche per la Giornata della Disabilità, che ha visto la partecipazione di oltre 550 persone provenienti da diverse associazioni e servizi territoriali. Questa giornata ha offerto un’ampia gamma di attività, dalla mototerapia alla pet therapy, passando per laboratori creativi e momenti di condivisione. Un’atmosfera di inclusione ha pervaso l’intera manifestazione, rendendo l’evento un simbolo di integrazione e partecipazione.
Accanto all’inclusione, AperiCuore ha proposto un programma variegato, capace di attrarre un pubblico di ogni età. Attività ludiche, concerti e spettacoli hanno arricchito il cartellone, dimostrando l’importanza di creare occasioni di incontro e socializzazione.
L’edizione 2026 ha anche registrato un significativo successo sul fronte delle donazioni, con 61 nuovi iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, grazie alla collaborazione con ADMO Veneto. Questo risultato evidenzia come l’evento non solo intrattenga, ma anche promuova gesti di solidarietà e speranza.
Oggi, AperiCuore si conferma come un modello di cittadinanza attiva, capace di coinvolgere giovani, associazioni e istituzioni in un progetto comune. La chiusura di questa edizione segna non solo la fine di un festival, ma l’inizio di un impegno che continua, dimostrando come il volontariato possa parlare alle nuove generazioni e contribuire attivamente alla crescita della comunità.
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