Al carcere di Torino ancora violenze e incidenti: due poliziotte ferite – Torino Oggi

Due gravi episodi di violenza in due giorni consecutivi nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. A denunciarlo il sindacato Osapp che in una nota riferisce che primo episodio si è verificato domenica quando durante le operazioni di chiusura della sezione detentiva, alcuni detenuti hanno dapprima rivolto pesanti insulti e gravi minacce agli agenti in servizio, per poi procurarsi un fornello, una padella e dell’olio con l’intento di riscaldarlo e lanciarlo contro gli agenti mentre un detenuto attentato di aggredire i poliziotti, impugnando uno sgabello e un coltello rudimentale.
Il secondo episodio, invece, la mattina successiva nel reparto femminile quando durante un cambio di cella non gradito dalla detenuta interessata, la stessa e’ uscita dalla cella e in preda all’ira, ha aggredito due poliziotte che hanno dovuto ricorrere alla cura dei sanitari in ospedale, da dove sono state dimesse con una prognosi di 10 giorni.
“Due episodi di eccezionale gravità in appena quarantotto ore rappresentano il segnale evidente di una situazione che sta diventando insostenibile – sottolinea Leo Beneduci, segretario generale Osapp – prima il tentativo di colpire i colleghi con olio bollente e un coltello rudimentale, poi l’aggressione a due poliziotte penitenziarie finite in ospedale. Non possiamo continuare a intervenire solo dopo ogni episodio di violenza”.
“Non si può attendere la tragedia per decidere di rafforzare la sicurezza delle carceri, servono con urgenza più personale, strumenti adeguati, misure di sicurezza realmente efficaci e provvedimenti immediati nei confronti di chi si rende protagonista di aggressioni. Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria stanno pagando un prezzo troppo alto nello svolgimento del proprio servizio”, conclude Beneduci rinnovando l’appello a governo amministrazione penitenziaria e prefetto di Torino perché “vengano adottate misure straordinarie per garantire la sicurezza degli istituti penitenziari e tutelare concretamente il personale di Polizia Penitenziaria”.




