Tribunale: condanna a 15 anni di carcere per l’omicidio di Santa Giusta
Oristano
Previsti anche tre anni di libertà vigilata e una provvisionale
Si è concluso con una condanna a 15 anni di reclusione il processo per l’omicidio di Francesco Salis, l’uomo di 44 anni ucciso la notte del 9 agosto 2024 a Santa Giusta al termine di una violenta lite. La sentenza è stata pronunciata oggi dalla giudice del Tribunale di Oristano, Serena Corrias, che ha riconosciuto Andrea Giuntoli, 43 anni, colpevole di omicidio volontario.
Il procedimento si è svolto con il rito abbreviato. Oltre alla pena detentiva, l’imputato è stato condannato a tre anni di libertà vigilata, al pagamento delle spese processuali e di una provvisionale di 50.000 euro per ciascuno dei familiari della vittima costituiti parte civile.
La giudice non ha riconosciuto le attenuanti generiche né la tesi della legittima difesa sostenuta dal suo legale. Il pubblico ministero Lorenzo Cosseddu aveva chiesto una condanna a 11 anni e 2 mesi di reclusione.
Secondo la ricostruzione emersa nel processo, il delitto maturò dopo tensioni nate nel corso di una serata trascorsa in un bar del paese. L’incontro tra i due avvenne successivamente in via Dante, dove Salis si presentò armato di una roncola. In quella circostanza Giuntoli esplose il colpo di fucile che risultò fatale per Francesco Salis.
I difensori dell’imputato, gli avvocati Patrizio Rovelli e Marina Caria, hanno annunciato ricorso in appello.
Soddisfazione è stata invece espressa dai legali di parte civile, Fabio Costa e Luciano Rubattu, per l’esito del giudizio e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
Martedì, 7 luglio 2026
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