Puglia

Andy Diaz da favola al Puttilli: 17,72 metri, miglior prestazione mondiale 2026!

Una notte leggendaria, da far tremare i cronometri e infiammare le pedane. Lo Stadio Comunale “Cosimo Puttilli” di Barletta si conferma l’ombelico del mondo dell’atletica leggera d’élite, regalando al pubblico della XVI edizione del Certame Atletico Barletta (Barletta International Meeting – World Athletics Ranking Competition) una serata epica.

La manifestazione – che ha goduto del prestigioso patrocinio e co-finanziamento del Ministro per lo Sport e i giovani, seguiti dai sostegni istituzionali di Comune di Barletta “Città della Disfida”, Regione Puglia (Assessorato al Welfare e allo Sport), Puglia 2026 European Region of Sport, CONI, Sport e Salute, FIDAL, Atletica Puglia (Fidal Puglia) e World Athletics – ha mantenuto ogni promessa della vigilia. Un evento di respiro internazionale, unico nel Sud Italia, magistralmente organizzato dall’A.S.D. Atletica Sprint Barletta, che ha visto oltre 300 atleti di 12 nazioni sfidarsi sulla mitica pista intitolata a Pietro Mennea.

L’Impresa da Copertina: Andy Diaz vola nella storia

Il momento più atteso si è trasformato in pura magia. Andy Diaz (Fiamme Gialle), bronzo olimpico a Parigi 2024 e due volte campione mondiale indoor in carica ((Nanchino 2025 e Toruń 2026), ha letteralmente sbalordito la pedana del salto triplo. Al primo tentativo, l’azzurro ha piazzato un balzo mostruoso a 17,72 metri (vento regolare di +1.0), firmando la migliore prestazione mondiale dell’anno 2026! Sorpassato il 17,71 stabilito a Doha dal rivale Pedro Pablo Pichardo, con Diaz che è andato a sfiorare di appena 8 centimetri il suo record italiano. È stato un momento dal profondo valore simbolico: proprio a Barletta si è consumato lo storico passaggio di testimone con il suo allenatore, l’ex primatista Fabrizio Donato. Diaz ha infatti polverizzato il precedente record del meeting (17,06 m) che apparteneva proprio a Donato, celebrando un ideale abbraccio generazionale tra maestro e allievo. Dopo il monumentale balzo d’apertura, Diaz ha cercato misure ancora più incredibili commettendo tre nulli e rinunciando a due prove, ma il suo 17,72 brilla già nel firmamento mondiale.

Alle sue spalle, serata da ricordare anche per l’italiano Simone Biasutti, secondo con un eccellente 16,81 m (e un parziale di 16,49 m), misura vicinissima al minimo richiesto per i Campionati Europei di Birmingham, la massima rassegna continentale indoor in programma in terra britannica, rilanciando prepotentemente la corsa al terzo posto disponibile nella squadra azzurra. Terzo lo sloveno Martin Medvesek (15,55 m) davanti a Leandro D’Amore (15,46 m).

Velocità e Ostacoli: Pioggia di Record del Meeting

Non solo triplo: il Puttilli ha vissuto una raffica di primati del meeting. Nei 400 metri uomini, lo zimbabwese Zuze Leeford ha letteralmente volato in 45.28, battendo lo storico record della manifestazione di Brendon Simpson (45.32) al termine di un duello mozzafiato con il connazionale Dennis Hove (45.82) e il brasiliano Vinicius Moura (45.90). Nei 100 metri, volata al fotofinish sul filo dei centesimi: vince Enrico Sancin in 10.48 (+2.0), precedendo di un soffio Angelo Ulisse e l’azzurro Luca Antonio Cassano, entrambi accreditati di 10.50. Quarto l’ottimo Stefano Abbinante (10.52).

Sulla distanza simbolo di Pietro Mennea, i 200 metri, trionfo per Edoardo Longobardi in 20.92, abile a contenere il ritorno di Marco Ricci (21.07) e Damiano Dentato (21.13), con il beniamino di casa Paolo Langiulli (Avis Barletta) autorevole quarto in 21.27. Tra le donne, i 200m vedono l’assolo di Ginevra Ricci in 23.45, seguita da Rebecca Borga (23.94) ed Enza Lancellotti (24.25). Nei 400 ostacoli, dominio azzurro con Riccardo Berrino che ferma il cronometro a un ottimo 50.22, staccando il portoghese Joao Carlos Pina Barros (51.77). I 3000 metri hanno invece incoronato Omar Sbraiche capace di imporsi in solitaria con il tempo di 8:05.27.

Adrenaliniche anche le altre spettacolari sfide a partire dalle ore 20:00. Orlando e Malavisi dettano legge. Entrambi hanno riscritto i meeting record della manifestazione.

Giavellotto Uomini: Splendida conferma per il campione in carica Roberto Orlando (Aeronautica Militare) che lancia a un sontuoso 78,74 m, respingendo l’assalto del primatista del meeting Simone Comini (76,44 m) e dello sloveno Dominković.

Salto con l’Asta Donne: Volo vincente per l’olimpionica Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), che si impone a quota 4,30 m prima di tentare tre assalti (falliti di un soffio) a 4,45 m. Seconda Maria Roberta Gherca con 4,15 m.

800 Metri: Al maschile Zohair Hadar del G.S. Avis Barletta A.S.D. detta la legge del più forte imponendosi in una gara tattica ma veloce, mentre al femminile la pesarese Eleonora Vandi rispetta i favori del pronostico con una spettacolare progressione finale.

La giornata ha preso il via già dalle ore 17:45 con un vivacissimo pre-meeting dedicato alle categorie giovanili.

Non poteva mancare un barlettano doc, Michele Delcuratolo, il giovane campione italiano cadetti del lancio del martello, applaudito dal suo pubblico e pronto a partire per i prossimi impegni con la rappresentativa nazionale agli Europei Under 18 di Rieti. La sua presenza conferma la grandiosa cultura sportiva della Terra della Disfida, culla storica di talenti che vanno dai velocisti Vito Incantalupo, Nicola Cascella e Di Pace, ai grandi marciatori Marchiselli e Puttilli, fino ai grandi campioni del fondo e mezzofondo come Mimmo Ricatti e la splendida azzurra barlettana Veronica Inglese, presente a bordo pista per godersi lo spettacolo.

Organizzazione Top e Parterre di Stelle in Tribuna

Dietro la perfetta riuscita di questa notte memorabile c’è il monumentale lavoro della macchina organizzativa guidata dal Prof. Francesco Montenero (Presidente dell’ASD Sprint Barletta e Meeting Director) e da Michele Paparella (Project Manager), capaci di allestire un cast stellare senza alcun tempo morto, grazie anche alla conduzione magistrale e trascinante dello speaker ufficiale Claudio Lorusso.

Barletta ha confermato la sua immensa e storica cultura sportiva nel mezzofondo, terra natale di campioni assoluti come Domenico Ricatti e la straordinaria azzurra Veronica Inglese (presente in tribuna ad applaudire i nuovi talenti e i grandi campioni). Un parterre istituzionale di altissimo livello ha nobilitato le premiazioni, coordinate dal Consigliere Federale FIDAL Carlo Cantales, responsabile del cerimoniale. Si sono alternati sul podio il Senatore della Repubblica Dario Damiani, il Presidente del Comitato Regionale FIDAL Puglia Eusebio Haliti, l’Assessore allo Sport di Barletta Massimiliano Dileo (in rappresentanza del Comune), il Delegato provinciale CONI BAT Antonio Rutigliano, il Responsabile provinciale BAT Sport e Salute Marcello Degennaro. Nel parterre anche l’ex senatrice Assuntela Messina e Isidoro Alvisi, vicepresidente Nazionale della FITP (Federazione italiana Tennis e Padel).

Il Certame Atletico di Barletta 2026 va in archivio non solo come un successo organizzativo, ma come una pietra miliare dell’atletica leggera mondiale. La pista di Pietro Mennea ha un nuovo re: Andy Diaz.


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