Campania

Informazione Campania – NAPOLI – CACCIA AI MAREMMANI DEL FAITO: LA NOTA DELLA VOLONTARIA TIZIANA ADOLESCENTE

Vico Equense: circondati dai pastori maremmani sul Monte Faito. Nota ...

Un appello forte e accorato quello lanciato da Tiziana Adolescente, volontaria, in difesa dei Maremmani del Faito, da anni parte integrante della vita sulla montagna. “Per braccare definitivamente gli ultimi Maremmani del Faito ancora rimasti liberi, dopo i precedenti tentativi andati a vuoto, le istituzioni napoletane nei giorni scorsi hanno provveduto, a recintare, presidiandola H24, l’area antistante la struttura della ex Baita di fronte al Centro Sportivo, dove i cani Maremmani di proprietà di Michele, l’ex pastore del Faito venuto a mancare nell’aprile 2025, sono soliti stazionare perché nati, cresciuti e là sempre liberi vissuti.

I cani socializzati, accuditi e monitorati, sin dal lontano 2 agosto 2018, da Tiziana Adolescente (attivista e giornalista pubblicista legata alle tematiche ambientali e animaliste) e per i quali, dopo la morte del pastore, ne ha invano richiesto l’affido, stanno subendo la sorte dei più pericolosi tra i criminali.

La task force di uomini, mezzi e moderne tecnologie messa in piedi dalle autorità prefettizie per riportare “sicurezza e legalità al Faito” ha provveduto a circoscrivere l’area di riferimento dei cani, la loro CASA, costruendo anche, all’interno, un grande gabbione dove si starebbe cercando di attirare e catturare gli ultimi fuggiaschi a 4 zampe ancora latitanti.

Obiettivo?? il CANILE A VITA anche per loro e la definitiva privazione della libertà … a spese della Collettività.

E ciò nonostante, le inflessibili istituzioni impegnate nella “tutela del benessere animale”, siano da tempo a conoscenza del grave decadimento psico-fisico dei 12 cani del Faito già accalappiati e da circa un anno ingiustamente rinchiusi presso il The Dog Park di Boscotrecase (la struttura convenzionata con il comune di Vico Equense), alcuni dei quali adesso in preoccupanti e pericolose condizioni di salute che ne fanno temere la morte.

E dunque NON sono bastate le PEC di richieste di affido, né le segnalazioni sullo stato di malessere dei cani in canile, né le continue (e finora rimaste inevase) richieste di accesso agli atti, e nemmeno le petizioni con quasi 4500 firme verificate che ne chiedono la liberazione.

E dunque NON sono bastate le urgenti istanze del COLLETTIVO VOCE ANIMALE (gruppo informale di cittadini spontaneamente riuniti per esprimere dissenso e richiedente interventi a tutela degli animali) che, in molteplici occasioni, ha fortemente denunciato l’insostenibile gestione della popolazione canina sul Monte Faito da parte delle autorità competenti e richiesto immediati interventi correttivi con l’annullamento dei provvedimenti di accalappiamento, lo sblocco dei passaggi di proprietà e l’applicazione della Legge Regionale Campania n.3/2019 .

E NON sono servite le richieste di intervento a tutela degli animali inviate alle figure istituzionali di riferimento in Campania.

E tantomeno sono MAI pervenuti interessamenti alla questione da parte delle associazioni animaliste territoriali e nazionali che sembra si occupino di tutela animale …

Nella montagna dell’illegalità più bella e martoriata d’Italia, il MONTE FAITO, a Vico Equense, Napoli, dopo circa un anno, dunque, gli sforzi delle istituzioni sembrano ancora concentrati su inermi animali piuttosto che sugli storici REATI da sempre perpetrati in alta quota: l’abbandono dei rifiuti, lo sversamento dei materiali edili, il rilascio di amianto, la distruzione degli alberi, il furto del patrimonio arboreo, le corse clandestine in motocross, le accensioni di fuochi, il bracconaggio, i richiami abusivi per i selvatici, l’inquinamento ambientale e, dulcis in fundo, l’abusivismo edilizio ad opera di privati cittadini, esercizi commerciali e rappresentanti di enti religiosi che sono soliti impossessarsi – in dispregio della natura e della legalità – di intere aree adiacenti le strutture. Un plauso a tutti.

Viva la Giustizia e la Libertà.”


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