Furto da record in gioielleria, i titolari mettono una taglia da 100mila euro per trovare i ladri

Sono arrivati in cinque a bordo di un’Audi nera, passamontagna sulla testa e in pugno un flessibile per tagliare la saracinesca. Poi hanno spaccato la vetrina per rubare un bottino da 100mila euro dalla gioielleria Danae di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.
E’ successo intorno alle 2 di stanotte in via Saffi, nel pieno centro della cittadina, come raccontato dai residenti svegliati dai rumori delle vetrine e degli espositori di gioielli che andavano in frantumi. Ma chi si è affacciato a guardare, a quanto pare, è stato minacciato di morte dai “pali”, che brandivano degli estintori da usare contro i testimoni.
La banda è poi riuscita a scappare prima dell’arrivo dei carabinieri di Casale, che ora indagano per fare luce sul colpo da record. Gli investigatori sono partiti dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia quelle private sia le tante installate dal Comune in via Saffi e nelle strade vicine. Anche se è probabile che l’auto fosse rubata o con targhe contraffate: difficilmente, quindi, potrà aiutare nell’impresa di dare un nome e un volto ai ladri. Anche perché potrebbe essere già stata abbandonata altrove.
Per dare una mano alle ricerche, i titolari della gioielleria hanno lanciato l’idea di «una taglia di largo importo per ripagare chi fornisse adeguate informazioni per risalire ai ladri, che hanno anche fatto danni ingenti. Chiederò al mio avvocato per sapere se la legge lo consenta». L’idea degli orefici è proporre una cifra vicina ai 100mila euro, praticamente quella del bottino di collane, anelli e orecchini.
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